Cassani: Pescara nel cuore Cataldo possibile sorpresa

Il ct della Nazionale domani al via: «Ho bei ricordi di questa corsa. Trentin e Ulissi sono tra i favoriti per la vittoria, ma occhio al vostro Dario che corre in casa»
PESCARA . Potrebbe essere la sua penultima corsa da ct della Nazionale o se volete l’ultima prima del mondiale in Belgio del 26 settembre. Davide Cassani sarà con l’Italia al Trofeo Matteotti domani a Pescara e ha scelto una nazionale giovane e che deve rinunciare all’ultimo al capitano Sonny Colbrelli, fresco campione d’Europa, nonostante fosse dato per iscritto. Cassani racconta al Centro i suoi ricordi legati al Matteotti e le sue impressioni sul ciclismo abruzzese ma prima sottolinea che la sua sarà una nazionale forte a Pescara con Puccio e Sbaragli, in odore di chiamata per il Belgio. «A Pescara proveremo ad essere competitivi. Per me sarà l’ultima corsa prima delle convocazioni mondiali che farò lunedì a Milano».
Cassani, se le diciamo Trofeo Matteotti cosa le viene in mente?
«Tante belle cose. A cominciare dal 1983 quando venni a correre e mi ricordo di un caldo esagerato e che andavamo a cercare le docce lungo la salita. Non posso non ricordare la vittoria di Gianni Bugno al campionato italiano e quella dei miei corridori con la nazionale come Albanese e Matteo Trentin, che poi la settimana successiva al mondiale ha chiuso secondo dietro a Pedersen».
Se la sente di fare un pronostico per la corsa di domenica?
«Visti gli iscritti e visto il percorso direi che i favoriti potrebbero essere Matteo Trentin e Diego Ulissi, ma occhio anche a Dario Cataldo».
Parliamo di ciclismo abruzzese. Giulio Ciccone ha vissuto un’annata difficile.
«Vero. Per Giulio è stato un anno un po' così. Al Giro stava facendo bene poi una caduta lo ha costretto al ritiro. Alle Olimpiadi prima del Fuji è rimasto coinvolto in un’altra caduta e qualche settimana fa alla Vuelta è stato ancora una volta costretto al ritiro».
Al Matteotti ci sarà anche Dario Cataldo. Potrà essere protagonista?
«Come ho detto prima, credo proprio di sì. Ho visto Dario molto bene in Olanda e considerando il percorso potrà essere uno dei grandi protagonisti. Poi il tifo sarà tutto per lui».
E in Abruzzo quest’anno si è messa in evidenza Gaia Realini.
«La conoscevo poco ma ha fatto dei risultati davvero importanti al Giro e all’Europeo. Sono sicuro che potrà levarsi delle belle soddisfazioni».
Davide Cassani saluta, salta in ammiraglia e continua a lavorare con i suoi azzurri per quello che dovrebbe essere il suo ultimo grande appuntamento da commissario tecnico: il mondiale del 26 settembre. Con i capitani Colbrelli, Trentin e Nizzolo, ci sarà una squadra forte e compatta per provare a riportare in Italia una maglia iridata che manca da tanto, troppo tempo. Sulla carta Van Aert e Alaphilippe hanno qualcosa in più, ma se Colbrelli dovesse riuscire a trovare la giornata giusta come agli europei anche con il chilometraggio più lungo, allora nulla è impossibile.
Enrico Giancarli
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

