Castel di Sangro senza calcio: mancano i giocatori

Niente iscrizione: il paese che nel 1996 approdò in serie B deve rinunciare al torneo di Promozione
CASTEL DI SANGRO. Non ci sono giocatori, non ci sono le premesse per continuare. Il calcio scompare a Castel di Sangro. Dai fasti degli anni Novanta al lento declino. Fino all’azzeramento. Così va il calcio nel paese che nel 1996 faceva gridare al miracolo calcistico l’Italia e il mondo per la promozione in serie B. Quel Castel di Sangro è morto da tempo. C’era rimasto il Castello 2000, in Promozione, allenato da Claudio Bonomi, uno dei protagonisti dell’epopea giallorossa. Ma ieri il club ha gettato la spugna. Ha annunciato che rinuncia a fare la Promozione. Lo ha fatto con un post su Facebook in cui ha spiegato le motivazioni che hanno portato alla dolorosa scelta. Tra queste anche la carenza di giocatori: quelli della zona sono pochi e non sempre disponibili a sostenere il peso degli allenamenti (tre a settimana almeno) necessari per fare la Promozione a causa degli impegni di lavoro. E ingaggiarne da fuori comporta un aggravio di spese non indifferente per una società dilettantistica. L’atto di accusa dei dirigenti del Castello 2000 è lungo. «Abbiamo preso atto della mancanza di volontà da parte di alcuni ragazzi di voler giocare; abbiamo preso atto della totale mancanza di rispetto di alcune società dei paesi limitrofi che hanno fatto opera di sciacallaggio nei nostri confronti; abbiamo preso atto del disinteresse nei confronti dei ragazzi che d'ora in poi usciranno dalla scuola calcio e non avranno nè una juniores nella quale giocare nè una vetrina come il campionato di Promozione; abbiamo preso atto del totale disinteresse del Comune; abbiamo preso atto che qualcuno si è "prodigato" affinché la nostra realtà sparisse; abbiamo preso atto del disinteresse del comitato Figc Abruzzo nei nostri confronti relativo all'anomala situazione delle squadre abruzzesi alle quali è stato permesso di iscriversi nei campionati molisani (questa cosa ha fatto sì che sorgessero una miriade di squadre che ci toglievano giocatori con la "ridicola" prospettiva di campionati facili) ci fu detto di inviare un fax nel quale spiegavamo la situazione che si era venuta a creare e così abbiamo fatto un anno fa con il risultato di non ricevere mai una risposta in tal senso». E così, preso atto di tutto ciò, il Castello 2000 ha alzato bandiera bianca. Va detto che alcuni giocatori degli ultimi anni hanno stilato un comunicato nel quale si invita i dirigenti ad assumersi le proprie responsabilità.
Figc Abruzzo. La rinuncia del Castello 2000 fa seguito all’annuncio del Palombaro (Promozione) che ha fatto sapere di essersi messo in regola. Domani il direttivo Figc per la composizione dei gironi di Eccellenza e Promozione.

