Castori, pari e lacrime: che emozione tornare qui

L’allenatore del Carpi era l’ex più atteso al Biondi: «Ringrazio i tifosi per i cori, il risultato è giusto e Lanciano merita i play off». Il vastese Inglese: «Bene così»
LANCIANO. «Lo confesso: mi sono emozionato». Comincia così l'analisi post gara di Fabrizio Castori, il grande ex della sfida al vertice tra la Virtus Lanciano ed il Carpi. «A parte l'accoglienza iniziale», prosegue l'attuale trainer della formazione emiliana, «è stato bellissimo il coro rivoltomi dai ragazzi della curva Sud dopo il triplice fischio finale. Vuol dire che ho lasciato un buon ricordo qui a Lanciano e lo stesso vale per me, che sarò legato a vita a questi colori ed alla città che rappresentano». Risultato giusto? «Tutto sommato sì, tra due squadre che si sono equivalse sul campo, dando entrambe il massimo. Noi, per l'emergenza in cui eravano, non potevamo fare molto di più: siamo passati in svantaggio su una conclusione fortuitamente deviata dal nostro Letizia e su un campo simile, e contro un avversario tignoso come quello rossonero, non era certo facile rimettere le cose a posto. Ci siamo riusciti quasi subito, ed anche dopo aver trovato il pari la squadra non ha rinunciato a giocare, accontentandosi del risultato. Per questo sono molto soddisfatto della prova dei ragazzi». Undicesimo risultato utile consecutivo e primato solitario in cassaforte, almeno per un'altra settimana... «Proprio così e di questo va dato merito al gruppo. Nel quale abbondano i giovani ma che sta reggendo al meglio le pressioni di un rendimento che nessuno, almeno inizialmente, avrebbe mai immaginato, e che invece è diventato una piacevole realtà. Il futuro? Viviamo alla giornata, cercando di ottenere il massimo in ogni partita». Nelle fasi più concitate del match c'è stata qualche scintilla tra lei e mister D'Aversa: «Assolutamente no, e ci tengo a precisare questo aspetto, visto che il battibecco, del quale tra l'altro non mi ero nemmeno accorto, era avvenuto con un mio collaboratore della panchina. Tant'è che a fine gara ci siamo salutati con cordialità, com'era giusto che fosse». Dove pensa possa arrivare la sua ex squadra? «Per l'affetto che ci lega», conclude Castori, «spero il più in alto possibile. E comunque credo che abbia tutti i mezzi per mirare ad un posto nei play off, se è vero che si trova ancora lassù, quando mancano due sole gare alla fine del girone di andata». Anche il 23enne attaccante Roberto Inglese, vastese di adozione ed ex biancazzurro, si dice soddisfatto del risultato finale: «Il Biondi», spiega, «è un campo assai ostico e ci può stare di non riuscire a vincere. Godiamoci quindi questo pari, che allunga la nostra serie utile e muove la classifica, confermando di fatto quanto di buono siamo riusciti a fare sinora. Il rigore su Gatto? Non so se c'erano gli estremi per concederlo ma mi è parsa francamente eccessiva la decisione di ammonirlo».
Stefano De Cristofaro
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