Cataldo: «Ho dato il massimo ci tenevo a questa corsa»

14 Ottobre 2020

TORTORETO . Dario Cataldo ha provato a lasciare il segno nella seconda e ultima tappa abruzzese del Giro 2020. Il 35enne corridore di Miglianico, vincitore a Como nel 2019, è stato tra i protagonisti...

TORTORETO . Dario Cataldo ha provato a lasciare il segno nella seconda e ultima tappa abruzzese del Giro 2020. Il 35enne corridore di Miglianico, vincitore a Como nel 2019, è stato tra i protagonisti della fuga di giornata ma lui e gli altri compagni d'avventura si sono dovuti arrendere alla classe di Peter Sagan. «Conoscevo bene il percorso», ha detto al termine della tappa il portacolori della Movistar, «e ci tenevo a fare bella figura. Sono venuto al Giro con l'idea di andare all'attacco e quando c'è una frazione dura parto sempre con l'intenzione di mettermi in mostra. La rampa di Chieti si prestava bene alla fuga ed è normale che potesse stuzzicare corridori importanti come Sagan e Swift. Sapevo, però, che sarebbe stato difficile per me battagliare contro di loro nella parte finale della corsa. Ho provato ad anticipare gli altri e a scongiurare il pericolo che qualcuno facesse l'azione decisiva. Non ci sono riuscito, ma non ho nulla da rimproverarmi. Ho corso al massimo delle mie possibilità. Ha vinto un grandissimo campione come Sagan e sono contento che il suo nome sia entrato nell'albo d'oro di una tappa che si è svolta nella mia regione».
A proposito dell'incubo Covid e sui rischi legati al prosieguo del Giro Cataldo ha sottolineato: «È una situazione con la quale dobbiamo convivere. Dobbiamo essere consapevoli che questo problema va affrontato e combattuto e che se ci sono delle regole da rispettare bisogna farlo con grande scrupolo. Per noi cambia poco. Purtroppo si nota un po' meno l'atmosfera di festa, non ci sono contatti con il pubblico, ma l'importante è che si riesca ad arrivare alla fine del Giro senza ulteriori contrattempi tra le squadre».
Per il ds pinetese Alessandro Spezialetti è il terzo Giro d'Italia sull'ammiraglia dell'Androni Giocattoli Sidermec. «Passare sulle strade abruzzesi è sempre un'emozione forte», ha detto Spezialetti, «e faccio i complimenti agli organizzatori delle due tappe che hanno dato una straordinaria visibilità alla nostra regione. Non era facile, soprattutto alla luce di tutte le restrizioni imposte dal Covid. La frazione di Tortoreto l'abbiamo vissuta da protagonisti perchè nella fuga di giornata c'era anche un corridore della mia squadra (il colombiano Restrepo, ndc). Purtroppo abbiamo trovato un Sagan in condizioni straordinarie, ma saremo di nuovo pronti a battagliare nelle prossime tappe».
Spezialetti ha poi parlato dei candidati alla vittoria del Giro d'Italia: «Almeida è in un team come la Deceuninck-Quick Step abituato a primeggiare. Lo vedo bene e può giocarsi le sue carte, ma al momento il favorito è l'olandese Kelderman, che sta andando davvero forte».
Gaetano Lombardino
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