Cataldo saluta l’Astana: il futuro è alla Movistar

«Vado via dopo cinque anni positivi, è arrivata l’ora di cambiare»
MIGLIANICO. Cambia squadra Dario Cataldo. Lascia l’Astana e approda alla Movistar. Da un team kazako attivo nel mondo professionistico dal 2007 a un altro spagnolo che frequenta il mondo delle due ruote ad alti livelli dagli anni Ottanta. Entrambi World Tour, ovvero di prima fascia. Emigrano lui e Davide Villella. La notizia è stata ufficializzata ieri, proprio mentre il 34enne di Miglianico - da qualche anno residente in Svizzera, a Balerna, un paese di 3.300 abitanti nel Canton Ticino - sta preparando la Vuelta in programma dal 24 agosto al 15 settembre. «È un po’ di tempo che ci parliamo», ha detto Dario Cataldo, «ho valutato e ponderato questa scelta con attenzione. E ora siamo qui a parlarne. Vado in una squadra di spessore che si è sempre dimostrata competitiva nei grandi giri a tappe». Quali saranno i compiti sono ben chiari. «Ho delle caratteristiche ben precise (quelle del gregario, ndr). Poi, ovviamente, ho una certa esperienza e credo di aver dimostrato che so fare anche altro. Se c’è da assumermi determinate responsabilità non mi tiro indietro». Cataldo è stato per cinque anni all’Astana, ma ultimamente l’intesa con il general manager Aleksandr Vinokurov era un po’ scemata. Quando a maggio ha vinto la tappa di Como del Giro d’Italia dopo una fuga di circa 200 chilometri, probabilmente, la decisione era stata già presa. Alla Movistar trova il manager Eusebio Unzuè Labiano, ovvero il direttore sportivo che ha accompagnato in passato Indurain alla vittoria del Giro d’Italia. Unzuè sta cambiando molto: sono andati via Landa, Carapaz e Quintana. C’è il campione del mondo Alejandro Valverde, oltre all’australiano Nathan Haas. E la missione di Cataldo sarà quella di sostenerli, portando esperienza in un team che sta modificando i propri connotati.
«Sono stati cinque anni sostanzialmente positivi quelli trascorsi all’Astana», il commento del corridore di Miglianico che nell’ultimo Giro d’Italia ha supportato l’azione del proprio capitano Miguel Angel Lopez. «Per carità, tra alti e bassi. Ma sono comunque stati anni importanti per la mia carriera e questo va detto». La vittoria nella tappa di Como della corsa rosa nel maggio scorso gli ha concesso quel ritorno di immagine che gli era mancato in tutti questi anni trascorsi a sostegno degli altri. «Di certo, quel successo mi ha gratificato sul piano personale. Più in generale diciamo che è stata una conferma delle mie qualità. Una vittoria non banale per il percorso e per il modo con cui è maturata. Agli occhi della gente è valsa la riconsiderazione della mia immagine professionale».
La carriera va avanti. Cataldo ha firmato un contratto biennale, ma quali sono i suoi orizzonti? «L’età media dei corridori si è allungata. Sto bene e penso di poter fare ancora tanto per il ciclismo. I sacrifici di certo non mi spaventano, li ho sempre fatti e sono stati il carburante della mia carriera. A questo punto credo di aver maturato anche una discreta esperienza che può diventare un valore aggiunto. Oltre preferisco non guardare».
Il futuro e il presente. Oggi in Italia di ciclismo si parla anche per gli incidenti in allenamento che sono ormai all’ordine del giorno. Quello di Pozzovivo in Calabria, ma anche quello del 19enne Orlando Pitzanti sulle strade di San Felice d’Ocre nell’Aquilano. «Purtroppo», conclude il professionista di Miglianico, «i rischi sono all’ordine del giorno. Le nostre strade sono diventate dei percorsi di guerra e noi siamo fragili ed esposti a tutto. Non può bastare il casco per difenderci in un contesto del genere. Dobbiamo badare a noi stessi durante gli allenamenti. Qualcosa va fatto per difendere noi corridori, siamo troppo esposti».
Gli ultimi mesi con l’Astana e poi, dal primo gennaio del 2020, Cataldo cambierà squadra e magari anche qualche abitudine, dal momento che l’Astana, pur essendo un team kazako aveva quartier generale in Italia, nel Bresciano, mentre la Movistar ha gli uffici a Pamplona in Spagna. Chi sicuramente non storcerà il muso è Alexandra, la fidanzata spagnola di Dario Cataldo.
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