Cavallucci punta al titolo Mediterraneo

24 Marzo 2021

Il pugile teatino sfida il belga Karaxha: «Pronto per la vittoria»

CHIETI . «Voglio farcela. Devo farcela». Così il trentaduenne pugile teatino Emanuele Cavallucci a pochi giorni dall’incontro che lo attende sabato a Bruxelles contro il campione belga di origini albanesi Meriton Karaxha, In palio il titolo del Mediterraneo dei pesi welter, in un match che potrebbe aprire allo stesso Cavallucci, detto “Il Ghigno” la strada verso un incontro valido per la corona europea. «Mi porto dietro, oltre l’entusiasmo e la passione di sempre, tutti i sacrifici di questo periodo. A causa del Covid sono stato infatti costretto a chiudere la palestra dove seguivo circa cinquanta ragazzi e, di conseguenza, sono praticamente rimasto senza lavoro. In ogni caso, sia la famiglia che la mia società, la Di Giovanni Boxe, mi hanno aiutato parecchio ed ho continuato comunque ad allenarmi per questo appuntamento. Devo andare avanti, per regalare alla mia compagna Giulia e a mio figlio Alessandro un futuro migliore ed anche per dare a Chieti la soddisfazione di vedere il proprio nome trionfare in un incontro internazionale. Una vittoria, appunto, potrebbe aprire scenari importanti che mi consentirebbero di continuare a fare ancora ad alti livelli uno sport, formativo ed accessibile a tutti, che amo sin da ragazzino».
Un ragazzino esuberante e quanto mai determinato, cresciuto nelle case popolari del quartiere Tricalle, che in palestra si è subito applicato con passione, affascinato dal mondo delle sedici corde.
Un’ottima carriera tra i dilettanti, poi il passaggio tra i professionisti (12 vittorie, 2 sconfitte e 1 pari) fino ad arrivare, due anni fa, in un PalaSantaFilomena ebbro di entusiasmo, alla conquista del titolo italiano superando il ferrarese Nicola Cristofori. «Una serata bellissima, davanti a tanti amici ed appassionati. Roba da brividi», ricorda Cavallucci che nei giorni scorsi è stato ricevuto dal sindaco Diego Ferrara e l’assessore allo sport Manuel Pantalone. «Mi hanno fatto gli auguri a nome dell’intera città e la cosa mi inorgoglisce e responsabilizza ulteriormente». Titolo italiano perso in autunno a Crotone contro Tobia Loriga, quindi di nuovo sul ring, ancora a Chieti, con la vittoria ai punti sul georgiano Luka Gogoberishvili prima dell’emergenza Covid e della prospettiva di poter tentare, attraverso l’incontro con Karaxha, la scalata al titolo europeo.
«Affronterò, a casa sua, un pugile solido ed esperto che vanta un curriculum, tra i professionisti, di 27 vittorie e 5 sconfitte», conclude "Il Ghigno”, «ma mi sento estremamente determinato. Nonostante le difficoltà sono riuscito a prepararmi nel migliore dei modi con il mio allenatore Davide Di Meo e l'ho fatto con tutte le mie forze, anche con rabbia, perché si tratta di un incontro importantissimo ed ho tanta voglia di continuare. Almeno per qualche altro anno. Fatti di corsa, atletica e tecnica. Nella boxe un attimo di distrazione può vanificare il lavoro di mesi. E, ora più che mai, non deve accadere».
Giuseppe Rendine
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