Cavendish è di nuovo re degli sprint Van Der Poel resta in maglia gialla

FOUGERES (FRANCIA). Nessuna caduta al Tour e questa è già una bella notizia. Vince in volata il 36enne Mark Cavendish e questa è una notizia che fa esaltare chi ama davvero questo sport. Troppo bella...
FOUGERES (FRANCIA). Nessuna caduta al Tour e questa è già una bella notizia. Vince in volata il 36enne Mark Cavendish e questa è una notizia che fa esaltare chi ama davvero questo sport. Troppo bella la storia del velocista inglese che da anni non riusciva a tornare ai suoi livelli, quelli che gli hanno permesso di vestire la maglia iridata e di essere il numero uno degli sprinter. Vi raccontiamo un aneddoto: Mark Cavendish ha l’Abruzzo segnato nel libro che racconta le sue vittorie più belle. Nel capitolo del 2011, alla voce Giro d’Italia, c’è la tappa Termoli - Teramo vinta giusto 10 anni fa con una volata fulminante davanti a Ventoso e Petacchi. Dietro a Cavendish ieri si sono piazzati Bouhanni, Philipsen, Matthews e Sagan. Non cambia nulla in classifica generale con Van Der Poel in maglia gialla davanti ad Alaphilippe e Carapaz.
La tappa. Subito la protesta dei corridori: Andre Greipel guida il gruppo che pronti via mette il piede a terra per qualche secondo: troppe cadute, troppi pericoli, si chiede maggiore tutela. Poi il via vero e inizia il sogno di Brent Van Moer che se ne va in compagnia di Pierre-Luc Périchon. Tutti pensano alla classica fuga di giornata ma quando i km all’arrivo diventano sempre meno e Van Moer parte da solo, anche le grandi squadre iniziano a sentire l’odore della fuga bidone. Van Moer ci crede, spinge a 50 km/h con il gruppo dietro che non riesce a chiudere. Sembra fatta ma quando Alaphilippe in maglia verde accelera per davvero il buco viene quasi chiuso. Van Moer viene ripreso a 200 metri dall’arrivo e per lui sfuma il grande sogno. E inizia quello di Mark Cavendish: volata vincente e la dimostrazione che nella vita nulla è impossibile.
Da qualche anno la sua carriera era considerata finita e invece il suo libro personale ha ancora tante pagine da mostrare. E anche il Tour ha ancora tanto da dire: oggi primo vero test con la cronometro individuale da Changè a Laval Espace Mayenne di 27,2 km. Roglic deve recuperare il tempo perso nelle cadute, stesso dicasi per Thomas. Pogacar non starà a guardare. E poi ci sono gli specialisti. Intanto Mark Cavendish va sul podio a brindare. Con un sorriso grande così.
Enrico Giancarli

