Celano da trasferta sbanca Fermo con gol di Buongiorno

1 Settembre 2014

I marsicani di Luiso accedono ai trentaduesimi di finale Pedalino espulso, nel finale va fuori anche Iaboni

FERMO. Al «Bruno Recchioni» di Fermo a fare festa è il Celano. Minimo sforzo, massima resa e l’1-0 maturato nel primo tanto basta per proseguire nella competizione tricolore.

L’avvio dei marsicani è arrembante. Luiso manda costantemente indicazioni al collettivo e il baricentro, spesso, è livellato nella metà campo marchigiana. La Fermana sfrutta la corsia di destra. Piergallini crossa al centro per la sponda del pivot Pedalino, il rimorchio è di Omiccioli che manda un segnale ad Amabile, ma la rasoiata si spegne fuori dallo specchio. Il Celano gira, ci sono lanci dalla difesa e spesso il centrocampo folto è chiamato anche a un lavoro di inserimento a rimpolpare le falangi d’attacco. Alla mezz’ora il Celano chiude il cerchio: corridoio per Buongiorno, bravo a eludere il fuorigioco, e rasoterra a colpire il palo lungo di Lupinetti prima di entrare in porta. La Fermana reagisce ma Ferrara e soci hanno preso le misure dei canarini, non rinunciando alla manovra. Il canovaccio della ripresa vede l’ovvio forcing dei canarini e la palla viaggia spesso sulla trequarti di Amabile. Di Fabio inverte gli esterni d’attacco ed Amabile ha il suo da fare. Iaboni marca però il cartellino accentrandosi e calciando in porta al limite dell’area, l’estremo Lupinetti fa buona guardia. Si passa alle sostituzioni ma il film dell’incontro è sempre tale. A metà tempo Amabile vola sulla rasoiata dalla distanza di Misin salvaguardando il vantaggio, è il segno di una Fermana che preme. I ragazzi di Luiso hanno il merito, soffrendo, di reggere l’urto e cercare alla lunga di addormentare il ritmo forsennato. Pedalino però reagisce a un fallo in area abruzzese guadagnando, con il rosso, la doccia anzitempo. I marsicani legittimano la rete sfiorando il raddoppio al 40’: calcio d’angolo e in mischia Ferrara calcia ma solo sull'estremo canarino. Piergallini, per la Fermana, spara addosso al miracoloso Amabile a tempo quasi scaduto.

Cristiano Tulli