Centofanti sul podio, esulta anche l’Abruzzo

9 Agosto 2021

Martina è bronzo a Tokyo, papà Felice (ex Inter) è teramano: con lei mi sono disintossicato dal calcio

TERAMO. C’è un pezzo d’Abruzzo nella medaglia di bronzo conquistata dall’Italia della ginnastica ritmica alle Olimpiadi di Tokyo. Tra le Farfalle c’è Martina Centofanti, nata a Roma 23 anni fa, figlia di Felice, teramano doc, precisamente di San Nicolò a Tordino, ex terzino sinistro dell’Inter. Le origini teramane non sono mai state rinnegate da Martina, come confermato da lei stessa in una recente intervista al Centro. «Sono legata all’Abruzzo perché mio padre è teramano e ogni estate veniamo in vacanza per andare dai parenti», disse la campionessa della ritmica che ieri ha vinto il bronzo. Una medaglia, quella vinta insieme ad Alessia Maurelli, Agnese Duranti, Martina Santandrea e Daniela Mogurean, del riscatto dopo il quarto posto beffardo di Rio, e allo stesso tempo storica perché è la numero 40 dell’Olimpiade da record dell’Italia. «E noi siamo felici di far parte di questa storia», dice Martina Centofanti. Il suo primo tifoso, ovviamente, è papà Felice che ha seguito la gara con tutta la famiglia. «Lui è stato sportivo: sa cosa vuol dire un risultato così», dice Martina. E chissà se il bronzo di Tokyo non convinca ancora di più il padre della convinzione maturata nel 2019: «Mia figlia mi ha disintossicato dal calcio», disse Felice, «pensavo che fosse sacrificio, finché non ho visto quel che deve fare lei».
Martina ha iniziato a praticare ginnastica ritmica nella Polimnia Romana. Grazie alla sua eleganza e bravura, nel 2015 entrò come titolare nella squadra italiana. Dal suo ingresso in Nazionale ha ottenuto prestigiosi titoli internazionali culminati con la medaglia d’oro ai Mondiali di Stoccarda del 2015 e il quarto posto alle Olimpiadi di Rio.
Suo papà Felice, dopo una carriera spesa nelle categorie minori, si è fatto conoscere ad alti livelli con l’Ancona, poi venne acquistato dall'Inter di Massimo Moratti. Un personaggio a tutto tondo che scelse di indossare la maglia numero 9, nonostante giocasse terzino sinistro, ruolo condiviso in squadra con Roberto Carlos. In nerazzurro ha giocato poco, ma è subito diventato il beniamino dei tifosi grazie al suo modo di interpretare il calcio e alla sua capigliatura hippy.
«Avere come genitore uno sportivo è una fortuna», ha spiegato Martina, «perché papà mi ha dato tanti consigli per avere successo: sin da piccola, mi ha sempre detto che nello sport ci vuole tanta umiltà, altrimenti non vai da nessuna parte. E il piccolo segreto che mi ha svelato è quello di porsi degli obiettivi e di lavorare duro ogni giorno per raggiungerli». I consigli di papà Felice sono serviti. Oggi Martina indossa le medaglia olimpica. E anche l’Abruzzo ne è orgoglioso.
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