Cerri è già l’idolo: ecco il nuovo baby bomber
Il 18enne in prestito dal Parma fa sognare la tifoseria rossonera
LANCIANO. Habemus bomber! Una speranza, più che una certezza, anche se il biglietto da visita è di quelli importanti. 18 anni compiuti il 16 aprile scorso, Alberto Cerri sembra davvero un predestinato. Fisico possente (194 cm per 85 kg) e tecnica raffinata: queste le caratteristiche del neo centravanti rossonero di proprietà del Parma. Che molti addetti ai lavori paragonano addirittura ad Ibrahimovic, ed il cui valore di mercato si aggirerebbe attorno ai due milioni e mezzo di euro. Tanti per un giocatore appena maggiorenne e dal curriculum calcistico ancora acerbo. Eppure c'è chi giura ad occhi chiusi su di lui, pronosticandogli un radioso futuro. Il presente però è rappresentato dalla Virtus, che battendo un'agguerrita concorrenza, è riuscito ad accapparrarselo superando sul filo di lana club ambiziosi quali il Latina ed il Catania. Proprio la squadra a cui, sabato sera, Alberto ha fatto gol. Alla prima occasione disponibile, e una manciata di minuti dopo il suo ingresso in campo. Un debutto in serie B (dopo quello in A, effettuato, a soli 16 anni e 348 giorni) bagnato dunque nel migliore dei modi, ed a pochi giorni dal suo approdo (in prestito secco, ci mancherebbe) a Lanciano, datato 28 agosto. Giusto il tempo di un paio di sedute di allenamento coi nuovi compagni: abbastanza però a garantirgli un posto tra i ventidue giocatori convocati per la trasferta siciliana da mister D'Aversa, orfano, nel reparto avanzato, degli squalificati Piccolo e Turchi. Il resto è storia recente: relegato inizialmente in panchina, l'ariete virtussino sembrava, dopo l'ingresso di Monachello, destinato a restarci, rinviando ai prossimi impegni l'esordio in rossonero. Ma il rigore di Rosina (tre gol in tre gare, contro i frentani), scombussolando i piani del trainer abruzzese, lo costringevano a gettarlo nella mischia, allo scopo di raddrizzare un risultato che, ad un certo punto consolidato, rischiava invece di svanire nel nulla. Detto, fatto: dall'ingresso in campo, avvenuto al 43' della ripresa, al gol del 2-2, siglato appunto dall'attaccante emiliano, lesto a girare in rete una corta respinta (su una sua precedente spizzata di testa) di un difensore avversario, passeranno appena 6'. Più che sufficienti per garantirgli l'eterna riconoscenza dei suoi compagni di squadra (che per il terzo anno di fila bagnano l'esordio in B ottenendo un prezioso pari esterno) e della piazza lancianese. Che al netto degli exploit di Soncin (21 reti in 34 gare, nella stagione 2004/2005) e Pavoletti (16 reti in 36 gare, in quella 2011/2012), attende da anni l'arrivo di un uomo-gol, capace di prolungare la bella favola rossonera e, perché no, migliorare quanto di buono fatto, nel biennio precedente, da Gautieri e Baroni. Troppo per un ragazzo di soli 18 anni? Sarà il campo a dirlo, e 41 gare a disposizione, da qui alla fine, non sono certo poche. Specie per un ragazzo che a livello giovanile ha fatto faville, punta a ripetersi anche a livello di prima squadra. Per la gioia dei suoi nuovi tifosi...
Stefano De Cristofaro
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