Cesario, quando il bomber segna anche per il papà

11 Aprile 2018

La punta del Casalbordino è il primo marcatore della squadra allenata dal padre «Il merito è suo, è molto esigente: dice che devo essere il primo a dare l’esempio»

Anche se l'ennesima perla personale (la numero 24 in stagione) non ha evitato al suo Casalbordino la sconfitta, nell'attuale rincorsa al vertice del girone B di Promozione, il contributo offerto da Michele Cesario è di quelli importanti. Anzi fondamentale, visto che con 29 reti complessive (comprese le cinque siglate in Coppa Italia e valse ai casalesi la finale contro la Nuova Santegidiese) il 23enne centravanti giallorosso ha siglato, da solo, quasi la metà dei gol della formazione allenata dal padre Roberto. «Il merito è di tutti», sottolinea il diretto interessato, «ed in particolare del mister, che reputo tra i migliori in circolazione. E non lo dico perché sono il figlio, visto che proprio per questo motivo, lui è sempre esigente con me, partendo dal presupposto che devo dare l'esempio».
Del resto, finchè segna così tanto, nessuno potrà darle del raccomandato... «Non è mai successo, per fortuna. Nemmeno quando mi ha allenato nelle giovanili».
Classe '94, Cesario junior si è formato calcisticamente nelle file della Pgs e della Virtus Vasto, per poi trasferirsi al Vasto Marina. Dove è rimasto per ben cinque anni, facendo la spola tra la Juniores (ben tre titoli regionali vinti e altrettanti fasi nazionali disputate) e la squadra maggiore. Nelle cui file ha debuttato a soli 17 anni, segnando ben 8 reti al primo campionato di Eccellenza. «Quella in biancorosso», spiega, «è stata una bellissima parentesi, assai formativa per me». Esperienza impreziosita peraltro da una quarantina di gol complessivi, in aggiunta ai circa sessanta messi a segno con la Juniores. A San Salvo, invece, l'unica nota stonata di una carriera comunque tutta da scoprire: «E' vero, non è andata come speravo, tant'è che dopo pochi mesi (nel dicembre 2016, ndc) sono andato via e sono sceso di categoria, accettando l'offerta del Casalbordino». Scelta felice: sia per il ragazzo che per lo stesso club. E a dirlo sono soprattutto i numeri: 12 reti in 13 gare nello scorso girone di ritorno, in aggiunta ai 24 (in 27 presenze) dell'attuale stagione, 17 dei quali messi a segno nelle ultime 14 partite. «Inutile dire», sottolinea con orgoglio Cesario, «che si tratta della mia annata migliore, dal punto di vista realizzativo, avendo già superato il mio record personale di marcature (15, ndc) ottenuto col Vasto Marina». Attaccante dal fisico possente, il 23enne bomber giallorosso calcia con entrambi i piedi ed è particolarmente abile nel gioco aereo, oltre ad essere il rigorista della squadra. «Proprio domenica però», si rammarica, «me ne sono fatto parare uno ed è la seconda volta (su un totale di 9 rigori battuti, ndc) che accade, quest'anno». Ama comunque spaziare lungo l'intero fronte offensivo, adattandosi, di volta in volta ai moduli (4-4-2 o 4-3-3) adottati dal papà. «Con Letto (18enne punta proveniente dal Vasto Marina, ndc) formiamo una coppia assai affiatata, ma più in generale è proprio l'unione del gruppo la nostra arma in più».
Servirà a farvi centrare l'Eccellenza? «E' ciò che speriamo, pur sapendo che non sarà facile, vista la concorrenza. Di sicuro ci proviamo», avverte Michele Cesario che, sotto sotto, sta facendo più di un pensierino anche al titolo di capocannoniere assoluto della Promozione, essendosi portato ad un solo gol dal leader attuale, l'ortonese Pompilio.
Stefano De Cristofaro
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