Champions, montepremi da 2 miliardi

16 Settembre 2019

Domani il via alla fase a gironi: ecco come l’Uefa ripartirà i soldi tra i 32 club

Domani partirà la Champions League più ricca di sempre. Tutti a caccia del Liverpool detentore del titolo e tutti con uan data e una meta in testa: la finale del prossimo 30 maggio allo stadio Olimpico Atatürk di Istanbul. 32 squadre impegnate nella prima fase che si divideranno un montepremi di due miliardi di euro. L’Uefa, infatti, ha stimato ricavi per la stagione 2019-2020 pari a un importo lordo di 3,25 miliardi di euro: 295 milioni saranno detratti per coprire i costi organizzativi/amministrativi delle competizioni, e il 7% (227,5 milioni di euro) verrà utilizzato per i pagamenti di solidarietà. Dei ricavi netti rimanenti che ammontano a 2,73 miliardi di euro, il 6,5% sarà riservato al calcio europeo e resterà alla Uefa, mentre il restante 93,5% verrà redistribuito ai club partecipanti.
Sulla base delle previsioni di fatturato e delle assegnazioni stabilite, il totale disponibile per la distribuzione ai club partecipanti ammonta a 2,55 miliardi di euro, dei quali 2,04 miliardi distribuiti ai club che partecipano alla Champions League e Supercoppa UEFA, mentre 510 milioni di euro ai club che partecipano all’Europa League. Le entrate nette disponibili per i 32 club partecipanti verranno suddivise così: il 25% sarà destinato alle quote di partenza (488 milioni di euro); il 30% sarà destinato agli importi fissi relativi alle prestazioni (585 milioni di euro); il 30% verrà assegnato sulla base delle classifiche dei coefficienti di rendimento decennali (585 milioni di euro) e il 15% sarà assegnato agli importi variabili (market pool) (292 milioni di euro). Tutti i club incasseranno uno starting fee da 15,2 milioni di euro e potranno pregustare l’assegno conquistato in base alle loro prestazioni sportive decennali: lo Slavia Praga all’ultimo posto del ranking prenderà 1,08 milioni di euro (coefficiente base); il Real Madrid in vetta porterà a casa ben 35,46 milioni.
La Juventus, prima fra le italiane, senza giocare incasserà in totale 45,12 milioni di euro solo dai premi fissi: 15,2 milioni di bonus partecipazione e altri 29,92 milioni in virtù dei record decennali; il Napoli e l’Inter viaggiano ampiamente sopra i 30 milioni complessivi e l’Atalanta, matricola del torneo, riceverà un assegno da 18,52 milioni in totale che non sono per niente spiccioli. Per ogni partita della fase a gironi verranno assegnati dei bonus in base alle prestazioni: 2,7 milioni di euro per una vittoria e 900.000 euro per un pareggio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA