Champions, Real in finale Ancelotti ribalta il City

5 Maggio 2022

Guardiola a un passo dalla qualificazione, poi i madrileni fanno l’impresa  Conference League, stasera la Roma affronta il Leicester: si parte dall’1-1

MADRID. Saranno Liverpool (martedì ha eliminato il Villarreal) e Real Madrid a contendersi la Champions 2021-'22. Sarà la rivincita dell’edizione 2017-2018, vinta dai madrileni 3-1 a Kiev. Ma per emozioni ed intensità non è stata da meno di una finale la seconda sfida tra spagnoli e Manchester City. A 20 minuti dalla fine i Citizens - già forti del 4-3 dell'andata ed in vantaggio 1-0 grazie alla rete di Mahrez - erano già in volo per Parigi. Invece i Blancos hanno capovolto tutto tra il 90' ed il 91', con una doppietta di Rodrygo. E nei supplementari Benzema si è procurato un rigore (fallo di Rúben Dias) fischiato da Orsato e lo ha trasformato (5') per il 3-1. Il francese, meno brillante di altre volte ma comunque decisivo, ha così realizzato la 15ª rete in Champions. Spinto dai 60mila del Bernabeu, il Real Madrid ha smontato l'illusione del City e la gioia di Mahrez, a segno al 28' della ripresa. E così arriva la 17ª finale (13 vinte) di Champions per i Blancos. Carlo Ancelotti, invece, è il primo allenatore a raggiungere cinque finali di Champions.
Conference League. Si riparte dall’1-1 dell’andata e la Roma stasera (ore 21) va all’assalto del Leicester per conquistare l’accesso alla finale del 25 maggio a Tirana. Sarebbe l’ottava finale europeo per Mourinho. Si prevede un’atmosfera particolare all’Olimpico. «Giochiamo tanto per i tifosi», ha detto l’allenatore giallorosso José Mourinho. «Mi piacerebbe che giocassero la partita con noi. Si può stare allo stadio come spettatori o per giocare la partita. Se abbiamo 70mila spettatori il significato è niente. Se abbiamo 70 mila persone che vogliono giocare allora è una storia diversa. Questo chiediamo». E in termini di numeri una prima risposta dal tifo giallorosso è già arrivata perché all'Olimpico ci saranno 65 mila tifosi, di cui solo 3.600 inglesi. La Sud sta preparando anche una coreografia e saranno migliaia le bandiere all'interno dell'Olimpico, così come tanti saranno i tifosi vip. Da Totti a De Rossi, passando per il doppio ex Ranieri o il frontman dei Maneskin, Damiano. Tutti con un solo obiettivo: spingere la Roma in finale a Tirana il prossimo 25 maggio e chissà, magari verso un titolo che per per Mourinho sarebbe il ventiseiesimo di una lunga carriera, ma che a Trigoria manca da 14 anni. Stasera non ci sarà Mkhitaryan. Nell'undici titolare sarà Sergio Oliveira a prendere il posto dell'armeno. Al suo fianco Cristante, mentre Pellegrini e Zaniolo agiranno sulla trequarti dietro ad Abraham. Sulle fasce, torneranno Karsdorp e Zalewski, mentre in difesa si rivedrà Smalling tra Mancini e Ibanez.
Angelo Caradonna