Chiacchio difende i siciliani: «Il Covid? Un argomento chiave»

PESCARA. Il ricorso del Trapani al Collegio di Garanzia del Coni è stato firmato dall’avvocato Eduardo Chiacchio. Sarà lui stesso, oggi, a sostenerlo davanti ai giudici. In primo grado il mancato...
PESCARA. Il ricorso del Trapani al Collegio di Garanzia del Coni è stato firmato dall’avvocato Eduardo Chiacchio. Sarà lui stesso, oggi, a sostenerlo davanti ai giudici. In primo grado il mancato pagamento nei termini previsti degli stipendi di gennaio e febbraio è stato punito con un punto di penalizzazione, raddoppiato in secondo grado. All’epoca il Trapani sembrava spacciato in classifica, destinato alla retrocessione diretta. Andare al Coni sembrava quasi un esercizio automatico, svolto senza molta convinzione. Adesso, invece, in ballo c’è la salvezza. Chiacchio è un ex calciatore napoletano che da anni è diventato uno dei migliori avvocati nel campo della giustizia sportiva. Uno specialista. Alla viglia del dibattimento non si sbottona, è piuttosto guardingo. Conferma quanto già detto in precedenza: «Siamo moderatamente ottimisti. Le considerazioni attorno alle quali ruota il ricorso sono due», ha argomentato nei giorni scorsi. «Se è riconosciuta la forza maggiore nell'adempimento ritardato degli stipendi allora andremo verso un accoglimento del ricorso totale con la restituzione di entrambi i punti. Se invece venissero riconosciute solo le attenuanti per il detto adempimento in ritardo allora verrebbe restituito un solo punto. In ogni caso il discorso non si riferirebbe agli stipendi di gennaio, che erano già stati pagati dal club». Oltre non va nella chiacchierata di ieri.
Avvocato Chiacchio, perché il Trapani dovrebbe ottenere lo sconto sulla penalizzazione di due punti?
«Il Trapani ha fatto ricorso a suo tempo, con una situazione di classifica diversa, coltivando già da allora grande fiducia nella squadra. Sperando in quel rush finale che poi si è verificato. Quindi, il ricorso è stato proposto con una classifica diversa. La dirigenza è da ammirare perché è stata lungimirante, ha creduto nelle qualità della squadra e del suo allenatore. Hanno avuto un rendimento eccezionale nell’ultima parte del campionato».
Di preciso che cosa chiede il Trapani?
«Che venga riconosciuta la revoca della penalizzazione e, in subordine, un’ammenda o un punto di penalizzazione».
Il Covid e i suoi effetti sulle società di calcio è tra gli argomenti che il Trapani cercherà di snocciolare a suo favore?
«Sì, è uno degli argomenti utilizzati nel ricorso».
Su che cosa punterà durante il dibattimento?
«Basta pazientare fino a domani e lo scoprirete».
Lei si è detto moderatamente ottimista nei giorni scorsi.
«È uno stato d’animo che mi appartiene tutt’ora».
Il Catania ha ottenuto due punti di penalizzazione per non aver pagato nei termini previsti gli stipendi, differenze con il caso Trapani?
«Sì, ce ne sono, perché la situazione è diversa».
In che senso?
«Beh, il Trapani ha pagato la mensilità di gennaio con puntualità, il Catania no. Differenze ce ne sono tra le due situazioni».
In che cosa consisterà l’apporto del professor Guido Alpa considerato il mentore del presidente del consiglio Giuseppe Conte?
«Il ricorso è stato firmato dal legale rappresentante del Trapani, dal sottoscritto e dall’avvocato della società. Il club mi ha fornito delle relazioni. Esattamente tre. E una relazione è del professor Alpa, che non ho avuto mai il piacere di conoscere, una del collegio sindacale e un’altra del dottor Fontana, che non conosco. Tutto qui».
Il dibattimento avverrà in presenza?
«No, avverrà da remoto».
La sentenza quando è prevista?
«Penso nel tardo pomeriggio o in serata. Non oltre».
@roccocoletti1. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

