Chiacchio: sentenza incomprensibile
L’avvocato dei biancorossi: il patron doveva essere prosciolto come Dellepiane
TERAMO. Ha la voce bassa l’avvocato Eduardo Chiacchio quando, a tarda sera commenta la sentenza di condanna del Teramo. «Siamo partiti da una richiesta della procura federale di retrocessione in serie D con 20 punti di penalizzazione e siamo riusciti a riportare il Teramo tra i professionisti grazie anche all’attività di contenimento degli effetti della responsabilità oggettiva», le prime parole dell’avvocato napoletano. «Esiste una certezza nel dispositivo: per poter privare il Teramo della serie B è risultata necessaria la condanna di Campitelli. Io continuo a essere convinto che il presidente doveva essere prosciolto al pari del collega del Savona Dellepiane. La riduzione dell’inibizione a suo carico è indicativa al riguardo. Anche questa disparità di trattamento, al momento – e quindi senza le motivazioni a disposizione – non è comprensibile».
Infine, un interrogativo dal retrogusto amaro. «Mi chiedo che cosa succederà quando Campitelli sarà tranquillamente prosciolto in sede penale. Mi chiedo che cosa accadrà», ripete amareggiato Eduardo Chiacchio che nei tre processi sportivi ha difeso il Catania, il Teramo e la Vigor Lamezia (condannata alla retrocessione in serie D in appello dopo che in primo grado se l’era cavata con una penalizzazione).
Chiacchio non si è voluto pronunciare su quello che sarà l’immediato futuro e l’eventuale ricorso al collegio di garanzia del Coni.©RIPRODUZIONE RISERVATA

