Chiellini e Dybala, l’addio alla Juve tra lacrime e cori

17 Maggio 2022

Il difensore lascia dopo 17 stagioni, l’argentino non rinnoverà il suo contratto Piovono fischi sul presidente Agnelli. La Sampdoria cala il poker alla Fiorentina

TORINO. Milinkovic-Savic firma la beffa a tempo scaduto, la Lazio agguanta a Torino il punto che mancava per la qualificazione matematica in Europa League. Ma a prendersi la scena dell’Allianz Stadium sono Giorgio Chiellini, tutta per lui la coreografia dei tifosi migliaia di bandierine gialle e la scritta «Chi3llo», e Paulo Dybala, che scoppia in lacrime dopo il triplice fischio: entrambi hanno giocato l’ultima partita con la maglia bianconera. Prima del fischio d’inizio, le ragazze della Juventus Women vengono premiate per il quinto scudetto consecutivo. Tornando alla gara, è la Juve a passare in vantaggio: cross dalla sinistra di Morata, Vlahovic scappa alle spalle di Marusic e colpisce di testa. Il serbo esulta con la “Dybala-mask”, poi abbraccia calorosamente Chiellini. E il difensore esce al 17', proprio come i suoi anni in bianconero, tra la standing ovation del pubblico e i saluti di compagni e avversari, lasciando il posto a De Ligt e la fascia di capitano a Dybala. Al 36’ Morata raddoppia con un gran destro a giro. I biancocelesti, riaprono la sfida ad inizio secondo tempo (autogol di Alex Sandro). Dybala esce al 78': «Chi non salta nerazzurro è» cantano i tifosi durante il giro di campo all'argentino, con annesso messaggio subliminale a non “tradirli” con l'Inter. All'ultimo dei cinque minuti di recupero, la zampata di Milinkovic è decisiva per il 2-2 definitivo. A fine gara, il pubblico bianconero fa piovere fischi sul presidente Andrea Agnelli. Nel posticipo tra Sampdoria e Fiorentina, poker pesante dei blucerchiati (4-1) che rischia di frenare le ambizioni europee della viola.
Angelo Caradonna