Chieti alle grandi manovre: Mergiotti può lasciare

Anche il patron Trevisan in bilico. Penne, squalifiche pesanti per presidente, allenatore e capitano
CHIETI . C’è ancora una salvezza da conquistare sul campo, ma in casa Chieti emergono le prime indiscrezioni sul futuro societario. Il presidente Antonio Mergiotti potrebbe lasciare il club teatino al termine della stagione. Una decisione non è stata ancora presa, ma il dirigente neroverde sta pensando seriamente di cambiare aria dopo tre stagioni impegnative nelle quali è stato il braccio destro del patron Giulio Trevisan. Un rapporto deteriorato negli ultimi tempi con buona parte della tifoseria ha fatto perdere entusiasmo e voglia a Mergiotti che sta riflettendo sul suo futuro, allettato anche dalla possibilità di tentare nuove avventure. Quali? Una potrebbe essere Pineto e, al netto delle smentite, sembra ci siano stati già contatti con il patron Silvio Brocco che per la prossima stagione potrebbe rinnovare lo staff dirigenziale e affidare la panchina a Guido Di Fabio, attualmente impegnato nella corsa salvezza con il Castelnuovo. Se Mergiotti dovesse lasciare il Chieti, sarebbe inevitabile anche l’addio di Trevisan. I due hanno iniziato insieme l’avventura e il patron ha sempre dichiarato che, qualora fosse rimasto da solo al comando, non sarebbe stato più disposto ad andare avanti. Se ne saprà di più tra un mese, a campionato concluso, intanto la società sta onorando i suoi impegni e ha pagato anche l’ottavo rimborso alla squadra e allo staff tecnico. I neroverdi, nonostante la pausa di domenica, si stanno allenando a grandi ritmi in vista della gara del 7 maggio all’Angelini con l’Alto Casertano che potrebbe consegnare una gran fetta di salvezza.
Eccellenza. Maxi stangata sul Penne: inibiti il presidente Andrea Marrone fino al 31 dicembre, il tecnico Fabio Iodice e il medico Giancarlo Carota fino al 25 maggio e tre giornate di squalifica al capitano Francesco D’Addazio. Sono le decisioni del giudice sportivo dopo l'ultima gara Penne-Giulianova. Iodice è stato inibito perché, dopo essere stato espulso, «inveiva contro un calciatore avversario, insultandolo, minacciandolo e cercando di venire in contatto con lui, venendo trattenuto dai suoi giocatori». Il medico Carota è stato inibito per proteste contro la terna arbitrale, mentre più gravi sono le motivazioni della lunga squalifica del presidente Marrone che a fine partita «rivolgeva gravi minacce ed insulti al direttore di gara e indicava ai propri tifosi l'autovettura dell'arbitro incitandoli a danneggiarla». Sempre a fine partita, alcuni tifosi del Penne e del Giulianova sono entrati in campo ed è stato necessario l'intervento delle forze dell'ordine. Per questo, il giudice ha inflitto anche un’ammenda di mille euro a entrambe le società.
Giammarco Giardini
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