Chieti, arriva un altro brutto scivolone

La Mokambo parte decisa ma cade anche in casa con Ferrara dopo la brutta prova di Ravenna. Fiducia confermata a Rajola
CHIETI71
FERRARA76
MOKAMBO CHIETI: Vrankic 7, Mastellari 5, Reale 2, Giorgjevik, Bartoli 15, Pichierri, Thioune 7, Jackson 26, Spizzichini 2, Serpilli 7, Febbo, Ancellotti. Allenatore: Rajola.
TASSI GROUP FERRARA: Bellan 7, Cleaves22, Tassone, Smith 13, Campani 18, Bertetti, Valente, Jerkovic 8, Pianegonda 8, Cazzanti. Allenatore: Leka.
Arbitri: Pazzaglia, Cassina, Tarascio.
Note: parziali 15-18, 30-39, 49-56; tiri da due Chieti 12/36 Ferrara 19/38; tiri da tre Chieti 10/34 Ferrara 5/20; tiri liberi Chieti 17/26 Ferrara 23/29; rimbalzi Chieti 39 (22 d, 17 o) Ferrara 46 (34 d, 12 o), palle recuperate/perse; Chieti 7/12 Ferrara 8/18.
CHIETI
Ancora uno stop per la Mokambo Chieti che al PalaTricalle cede 71-76 alla Tassi Group Ferrara e rimane all’ultimo posto nella classifica del girone rosso di serie A2. Sconfitta interna che arriva dopo pochi giorni dalla brutta prova di Ravenna. Sempre più delicata la situazione dei biancorossi che pure erano partiti con decisione, mentre Ferrara, sul parquet priva dell’ex Amici, si affida al lungo Campani (11 punti di fila) per rimanere in scia e poi operare il sorpasso approfittando di alcuni clamorosi errori dei padroni di casa, che mandano intanto in campo il nuovo arrivato Thioune e continuano a concedere rimbalzi offensivi. Equilibrio (15-18) alla prima sirena, con Jackson prova a fare la differenza ma è ancora Campani a colpire inesorabilmente, e Ferrara tenta l’allungo obbligando coach Rajola al time-out.
Mokambo fuori giri, ancora un time-out dopo conclusioni scellerate su cui gli ospiti affondano con puntualità, arrivando all’intervallo lungo con un buon vantaggio (30-39) da amministrare. Marcatissimo Jackson, davvero poche risposte dagli altri, per Chieti la strada è davvero tutta in salita anche perché continua a sbagliare tiri incredibili da sotto canestro. Tripla di Jackson (26 punti) a dare un po’ di fiducia al pubblico, esce Bartoli, rientra Mastellari e i biancorossi sono generosamente in rimonta pur tra tanti incredibili errori ed un paio di decisioni arbitrali che scatenano le proteste della panchina di casa. Tecnico a coach Rajola e rimonta bloccata sul finire della terza frazione (49-56), si torna sul parquet e Ferrara, con Cleaves in bella evidenza (22 punti), controlla ordinatamente la situazione, concedendo poco e sfruttando ogni incertezza difensiva, nonché la serata non proprio felice di un elemento importante come Vrankic.
Lotta comunque fino all’ultimo, la Mokambo, ma gli ospiti mantengono saldamente in mano il risultato suggellato da una schiacciata di Smith che porta poi dritti verso la sirena finale (71-76) che consegna un’altra settimana difficile alla squadra del presidente Gabriele Marchesani. «Brutta partita, non c’è stata la reazione che avevo chiesto dopo la brutta prova di Ravenna», commenta il presidente, «vorrà dire che torneremo sul mercato e chi non ha voglia di stare qui dovrà andarsene». Poi la rinnovata fiducia a coach Stefano Rajola sul cui volto è comunque dipinta tanta delusione: «Dopo la vittoria su Cividale siamo incappati in due pessime prestazioni. In questa gara abbiamo messo dentro lucidità ed energia solo per cinque minuti. E non può certo bastare, commettendo errori clamorosi nei momenti più delicati».
Domenica prossima trasferta sul parquet del quotato Forlì, poi di nuovo in casa con Mantova cominciando a guardare, in chiave salvezza, soprattutto ai risultati dei confronti diretti in vista della fase a orologio.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA
FERRARA76
MOKAMBO CHIETI: Vrankic 7, Mastellari 5, Reale 2, Giorgjevik, Bartoli 15, Pichierri, Thioune 7, Jackson 26, Spizzichini 2, Serpilli 7, Febbo, Ancellotti. Allenatore: Rajola.
TASSI GROUP FERRARA: Bellan 7, Cleaves22, Tassone, Smith 13, Campani 18, Bertetti, Valente, Jerkovic 8, Pianegonda 8, Cazzanti. Allenatore: Leka.
Arbitri: Pazzaglia, Cassina, Tarascio.
Note: parziali 15-18, 30-39, 49-56; tiri da due Chieti 12/36 Ferrara 19/38; tiri da tre Chieti 10/34 Ferrara 5/20; tiri liberi Chieti 17/26 Ferrara 23/29; rimbalzi Chieti 39 (22 d, 17 o) Ferrara 46 (34 d, 12 o), palle recuperate/perse; Chieti 7/12 Ferrara 8/18.
CHIETI
Ancora uno stop per la Mokambo Chieti che al PalaTricalle cede 71-76 alla Tassi Group Ferrara e rimane all’ultimo posto nella classifica del girone rosso di serie A2. Sconfitta interna che arriva dopo pochi giorni dalla brutta prova di Ravenna. Sempre più delicata la situazione dei biancorossi che pure erano partiti con decisione, mentre Ferrara, sul parquet priva dell’ex Amici, si affida al lungo Campani (11 punti di fila) per rimanere in scia e poi operare il sorpasso approfittando di alcuni clamorosi errori dei padroni di casa, che mandano intanto in campo il nuovo arrivato Thioune e continuano a concedere rimbalzi offensivi. Equilibrio (15-18) alla prima sirena, con Jackson prova a fare la differenza ma è ancora Campani a colpire inesorabilmente, e Ferrara tenta l’allungo obbligando coach Rajola al time-out.
Mokambo fuori giri, ancora un time-out dopo conclusioni scellerate su cui gli ospiti affondano con puntualità, arrivando all’intervallo lungo con un buon vantaggio (30-39) da amministrare. Marcatissimo Jackson, davvero poche risposte dagli altri, per Chieti la strada è davvero tutta in salita anche perché continua a sbagliare tiri incredibili da sotto canestro. Tripla di Jackson (26 punti) a dare un po’ di fiducia al pubblico, esce Bartoli, rientra Mastellari e i biancorossi sono generosamente in rimonta pur tra tanti incredibili errori ed un paio di decisioni arbitrali che scatenano le proteste della panchina di casa. Tecnico a coach Rajola e rimonta bloccata sul finire della terza frazione (49-56), si torna sul parquet e Ferrara, con Cleaves in bella evidenza (22 punti), controlla ordinatamente la situazione, concedendo poco e sfruttando ogni incertezza difensiva, nonché la serata non proprio felice di un elemento importante come Vrankic.
Lotta comunque fino all’ultimo, la Mokambo, ma gli ospiti mantengono saldamente in mano il risultato suggellato da una schiacciata di Smith che porta poi dritti verso la sirena finale (71-76) che consegna un’altra settimana difficile alla squadra del presidente Gabriele Marchesani. «Brutta partita, non c’è stata la reazione che avevo chiesto dopo la brutta prova di Ravenna», commenta il presidente, «vorrà dire che torneremo sul mercato e chi non ha voglia di stare qui dovrà andarsene». Poi la rinnovata fiducia a coach Stefano Rajola sul cui volto è comunque dipinta tanta delusione: «Dopo la vittoria su Cividale siamo incappati in due pessime prestazioni. In questa gara abbiamo messo dentro lucidità ed energia solo per cinque minuti. E non può certo bastare, commettendo errori clamorosi nei momenti più delicati».
Domenica prossima trasferta sul parquet del quotato Forlì, poi di nuovo in casa con Mantova cominciando a guardare, in chiave salvezza, soprattutto ai risultati dei confronti diretti in vista della fase a orologio.
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA

