Chieti cede al Nardò: la settima sconfitta aggrava la serie nera

Biancorossi puniti dai troppi errori nelle fasi decisive Coach Rajola: «Tutto va storto, cerchiamo di uscirne»
chieti88
nardò98
MOKAMBO CHIETI: Vrankic 20, Alibegovic 4, Mastellari 25, Reale 8, Bartoli 9, Pichierri, Spizzichini 4, Serpilli 7, Febbo, Boev, Ancellotti 11. All.: Rajola.
HDL NARDÒ: Parravicini 8, Smith 33, Poletti 20, Boccassino, Baldasso 3, La Torre 8, Stojanovic 22, Antonaci, Donda, Borra 4. All.: Di Carlo.
Arbitri: Tirozzi, Grazia, Ferretti.
Note: parziali: 25-25, 46-47, 57-68. Tiri da due: Chieti 21/41, Nardò 21/34; tiri da tre: Chieti 8/25, Nardò 13/27; tiri liberi: Chieti 22/23, Nardò 17/19; rimbalzi: Chieti 30 (16 d 14 o), Nardò 35 (24 d 11 o), palle recuperate/perse: Chieti 7/12 Nardò 6/16.
CHIETI
Settima sconfitta consecutiva per la Mokambo Chieti che viene superata (88-98) al PalaTricalle dal Nardò e resta all’ultimo posto. Momento sicuramente delicato per una squadra che accusa pesanti limiti. Già contratto l’inizio dei teatini, peraltro privi di Jackson, poi il tentativo di allungare incalzati, però, dalle fiondate dalla distanza dell’inesorabile Smith (33 punti). Si procede sul filo dell’equilibrio fino alla prima sirena (25-25), stesso copione nella seconda frazione. Chieti sbaglia parecchio e non riesce a mettere le mani sulla partita, subendo i puntuali ritorni della compagine ospite. Time out per coach Rajola, ancora punto a punto, si scuote con decisione Stojanovic e Nardò riprende a fare terribilmente male dall’arco mentre la Mokambo latita sotto i tabelloni e si consegna in svantaggio (46-47) all’intervallo lungo. Di nuovo in campo, Smith resta in panchina ma Nardò concede poco in difesa e Chieti perde quattro palle sanguinose tornando a mettere in fiducia gli avversari che ora trovano in Poletti un importante terminale offensivo. Prendono il largo gli ospiti sull’ennesima palla persa, la mitraglia pugliese fa fuoco da ogni lato, torna a segno Vrankic ma si riaccendono Smith e Stojanovic per tenere a bada i sussulti di orgoglio dei biancorossi sul finale di tempo (57-68). Di scena ancora uno Smith-show e per Chieti è davvero difficile recuperare. Ma i biancorossi, sostenuti da un positivo Mastellari (25 punti) e dal calore del proprio pubblico, ci provano comunque per finire però gelati dalle fiondate di Stojanovic e La Torre che conducono Nardò a un prezioso successo (88-98) esterno. «Troppi palloni persi nelle fasi decisive, così davvero non va e credo che bisognerà effettuare altri movimenti di mercato», il commento del presidente Marchesani. Tanta amarezza anche nelle parole di coach Rajola: «Quando tutto va storto viene purtroppo meno anche la fiducia nei propri mezzi e la cosa non deve però assolutamente impedirci di continuare a lavorare per cercare di venir fuori da questa brutta situazione».
Giuseppe Rendine
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MOKAMBO CHIETI: Vrankic 20, Alibegovic 4, Mastellari 25, Reale 8, Bartoli 9, Pichierri, Spizzichini 4, Serpilli 7, Febbo, Boev, Ancellotti 11. All.: Rajola.
HDL NARDÒ: Parravicini 8, Smith 33, Poletti 20, Boccassino, Baldasso 3, La Torre 8, Stojanovic 22, Antonaci, Donda, Borra 4. All.: Di Carlo.
Arbitri: Tirozzi, Grazia, Ferretti.
Note: parziali: 25-25, 46-47, 57-68. Tiri da due: Chieti 21/41, Nardò 21/34; tiri da tre: Chieti 8/25, Nardò 13/27; tiri liberi: Chieti 22/23, Nardò 17/19; rimbalzi: Chieti 30 (16 d 14 o), Nardò 35 (24 d 11 o), palle recuperate/perse: Chieti 7/12 Nardò 6/16.
CHIETI
Settima sconfitta consecutiva per la Mokambo Chieti che viene superata (88-98) al PalaTricalle dal Nardò e resta all’ultimo posto. Momento sicuramente delicato per una squadra che accusa pesanti limiti. Già contratto l’inizio dei teatini, peraltro privi di Jackson, poi il tentativo di allungare incalzati, però, dalle fiondate dalla distanza dell’inesorabile Smith (33 punti). Si procede sul filo dell’equilibrio fino alla prima sirena (25-25), stesso copione nella seconda frazione. Chieti sbaglia parecchio e non riesce a mettere le mani sulla partita, subendo i puntuali ritorni della compagine ospite. Time out per coach Rajola, ancora punto a punto, si scuote con decisione Stojanovic e Nardò riprende a fare terribilmente male dall’arco mentre la Mokambo latita sotto i tabelloni e si consegna in svantaggio (46-47) all’intervallo lungo. Di nuovo in campo, Smith resta in panchina ma Nardò concede poco in difesa e Chieti perde quattro palle sanguinose tornando a mettere in fiducia gli avversari che ora trovano in Poletti un importante terminale offensivo. Prendono il largo gli ospiti sull’ennesima palla persa, la mitraglia pugliese fa fuoco da ogni lato, torna a segno Vrankic ma si riaccendono Smith e Stojanovic per tenere a bada i sussulti di orgoglio dei biancorossi sul finale di tempo (57-68). Di scena ancora uno Smith-show e per Chieti è davvero difficile recuperare. Ma i biancorossi, sostenuti da un positivo Mastellari (25 punti) e dal calore del proprio pubblico, ci provano comunque per finire però gelati dalle fiondate di Stojanovic e La Torre che conducono Nardò a un prezioso successo (88-98) esterno. «Troppi palloni persi nelle fasi decisive, così davvero non va e credo che bisognerà effettuare altri movimenti di mercato», il commento del presidente Marchesani. Tanta amarezza anche nelle parole di coach Rajola: «Quando tutto va storto viene purtroppo meno anche la fiducia nei propri mezzi e la cosa non deve però assolutamente impedirci di continuare a lavorare per cercare di venir fuori da questa brutta situazione».
Giuseppe Rendine

