Chieti, che batosta! Serataccia a Treviso

13 Marzo 2017

La Proger viene travolta in una gara a senso unico

TREVISO. Che batosta. Chieti travolto ogni oltre più pessimistica previsione da un Treviso che ieri sembrava morso dalla tarantola: una ubriacante girandola di contropiedi, palle recuperate e rimbalzi che non ha lasciato scampo ad un avversario da cui però era comunque lecito attendersi di più. Il temuto ex DeCosey è apparso né più né meno quello che già conoscevano a Trevisio: ma anche qui la tenaglia difensiva su di lui è stata esemplare. Di lui inizialmente si occupa Fantinelli (poi La Torre), che gli infila 5 punti e gli ruba palla, tanto per fargli capire subito l'aria che tira, mentre su Golden c'è Negri e quindi Perl: eccellente lavoro per tutti. Treviso piazza un 5-0, ma Chieti si mette immediatamente a zona e Allegretti ne mette altri 5.

Buonissima la circolazione di palla dei blu, i tiri spesso sono aperti, ma quando parte il contropiede gestito da un ispiratissimo Fantinelli la Proger nulla può, il parziale è come un uppercut al mento: 13-0. Golden raccatta punti solo dalla lunetta, DeCosey non ne azzecca una, le sue buone prestazioni precedenti magari l'avevano illuso e lui certo era pure emozionato, ma veramente non s'è mai visto ed ha sbagliato lo sbagliabile; qualcosa nel frattempo combinavano Mortellaro, Fallucca e Zucca ma poca cosa. E non poteva sicuramente bastare contro una De' Longhi davvero in grande spolvero, uno show quando scattava in velocità dopo il rimbalzo difensivo. Risultato: gli abruzzesi vanno al riposo lungo mestamente doppiati, 66-6 la valutazione. E pure Ancellotti, l'altro ex, sente profumo di seratona. Il +22 presto diventa + 29, ogni palla vagante è catturata dai trevigiani, riflessi teatini molto appannati. Insomma non c'è assolutamente più partita. DeCosey trova la prima soddisfazione a buoi abbondantemente scappati al 36' su schiacciata, si tratta allora di vedere se la concentrazione dei veneti resterà alta. In verità la Proger impiomba un 10-0, merito quasi tutto di Fallucca, che conferma la sinistra tendenza della De' Longhi di mollare gli ormeggi un po' troppo in anticipo. Ma l'unico momento di gloria ospite finisce qui ed è interrotto dai liberi di Rinaldi: tanto per rimettere a posto le cose nasce un 12-0. 68-37 al 32' e tutti a casa. Alla Proger non resta che meditare su una serata da tregenda.

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