Chieti, cooperativa del gol Vastese, grandi ambizioni

17 Settembre 2019

I neroverdi in rete con sette marcatori diversi. Grandoni: «Obiettivo salvezza» Il presidente D’Alessandro: «L’Avezzano deve cambiare rotta, così non va»

CHIETI. Sette marcatori diversi in tre partite. Sette punti, secondo posto solitario e una grande compattezza di squadra. Il Chieti è la sorpresa del girone dopo i primi 270’. Nessuno si aspettava una partenza del genere, dopo un’estate travagliata tra il cambio societario ed errori iniziali nella costruzione di una squadra che è stata rinnovata. Contro Vastese e Porto Sant’Elpidio il Chieti ha giocato con una formazione nuova rispetto a quella che lo scorso anno ha vinto l’Eccellenza (col Pineto, invece, l’unico in campo della passata stagione era Ricci). La squadra allenata da Alessandro Grandoni, bravo in poco tempo ad assemblare un gruppo costruito da zero, colpisce per solidità, equilibrio e personalità. Tutti partecipano alla fase difensiva, quasi impeccabile fino ad oggi. Il Chieti è una cooperativa del gol. Segnano tutti, dai difensori (Fantauzzi e Venneri), ai centrocampisti (Mazzolli e Bacigalupo), fino agli attaccanti (Traini, Bruni e Bruschi). Sette marcatori diversi, segno che il 3-5-2 cucito da Grandoni è il modulo che meglio esalta le caratteristiche dei singoli. La classifica dice che il Chieti è la migliore squadra delle abruzzesi e che le corazzate Matelica, Campobasso, Pineto, Vastese e Recanatese sono alle spalle. Ma guai a parlare di obiettivi diversi dalla salvezza a Grandoni. «Sappiamo da dove e come siamo partiti», spiega il 42enne tecnico neroverde, «abbiamo un obiettivo chiaro in testa (la salvezza, ndr) e sappiamo come raggiungerlo. Se iniziamo a pensare a qualcosa di diverso e perdiamo di vista la realtà, è la fine. Non lo dico tanto per dire, ma perché lo penso veramente. Vietato guardare la classifica in questo momento. Testa bassa e lavorare». Nell’ultimo giorno di mercato è arrivato Bacigalupo, subito in gol nella vittoria col Porto Sant’Elpidio. «Abbiamo avuto la possibilità di migliorare il centrocampo con Bacigalupo che conosco bene perché l’ho avuto lo scorso anno a Savona. Sono contento del mercato. All’inizio abbiamo commesso qualche errore di valutazione, poi con l’aiuto della società siamo riusciti a correggere la squadra». Domenica il Chieti giocherà a Pineto contro l’Agnonese vista l’indisponibilità dello stadio Angelini che dovrebbe essere pronto a gennaio. Prima vittoria per la Vastese, che con gli arrivi di Vittorio Esposito (in campo per 90’ con il Fiuggi dopo l’infortunio) e Cosmo Palumbo alza l’asticella degli obiettivi. «Era ora», dice il presidente Franco Bolami, «dopo un pari e una sconfitta, serviva una vittoria per accendere la scintilla. Con gli acquisti di Esposito e Palumbo abbiamo dato più qualità e quantità alla squadra. Ora c’è abbondanza nelle scelte. La promozione? Non facciamo proclami e non abbiamo assilli di vincere a tutti i costi. Stiamo gettando le basi di un progetto pluriennale condiviso con Amelia. Quest’anno vogliamo divertirci». Momento negativo per l’Avezzano, ultimo in classifica. «Sono deluso», spiega il presidente Luciano D’Alessandro, «ho parlato alla squadra e chiesto di invertire subito la rotta. Domenica col Notaresco mi aspetto una reazione». E sulle voci di una possibile cessione della società, D’Alessandro precisa che «non ci sono trattative in corso, ma solo chiacchiere».
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