Chieti, Di Meo rinuncia a due stipendi
L’allenatore va incontro al club che gli ha chiesto di rimanere in D
CHIETI. Ora i conti con il passato sono stati chiusi definitivamente. Anche Pino Di Meo ha rinunciato agli stipendi di maggio e giugno. L’allenatore del Chieti, insieme al suo vice Antonio Dell’Oglio, ha raggiunto un accordo con la società e rinunciato ai soldi delle ultime due mensilità, come aveva fatto nelle scorse settimane tutta la squadra (tranne Gallinetta, Del Papa e Piccinni). L’intesa è stata raggiunta ieri al termine di un incontro tra Di Meo e la società. Il vertice è stato utile anche per cominciare a parlare del futuro. Il presidente Bellia ha chiesto a Di Meo di rimanere pure il prossimo anno nel caso in cui decidesse di andare avanti alla guida della società. Il tecnico di Trani, però, è stato chiaro: «Ho detto a Bellia che sono pronto a rimanere se farà una squadra competitiva per vincere il campionato; se, invece, deciderà di ripartire con i giovani, non darò la mia disponibilità».
Ecco perché Bellia deve fare chiarezza sulla questione societaria, prima di pianificare la prossima stagione. L’iscrizione alla serie D non sembra essere a rischio, ma il Chieti con quali programmi andrà avanti? Due gli scenari possibili: una squadra giovane e un campionato tranquillo se Bellia rimane solo, oppure un organico competitivo per tornare subito in Lega Pro nel caso in cui nuove forze economiche entrassero in società.
Un gruppo di imprenditori, amici dell’ex presidente Angeloni, si è detto disposto ad entrare nel Chieti. Nei prossimi giorni è atteso un primo contatto tra le parti.
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