Chieti e il rebus Ardemagni: si scalda Fall Costa Ferreira: «Avezzano, voglio la C»

Per la sfida contro i marsicani i neroverdi potrebbero rinunciare all’attaccante puntando tutto sul bomber senegalese Ai tifosi teatini 600 biglietti. Il centrocampista dei biancoverdi carica: «Qui per arrivare in alto, ora battiamo la capolista»
CHIETI . Zero gol, pochi spunti, la brutta copia del centravanti capace di segnare oltre 100 reti nei professionisti. Tra i mille sorrisi del Chieti capolista, che ha ritrovato il primato in serie D dopo 14 anni, c’è il volto scuro di Matteo Ardemagni. I neroverdi sono alle prese col rebus centravanti in vista del derby di domenica al dei Marsi con l’Avezzano. Accolto a luglio come una star, Ardemagni sta deludendo le aspettative e vive un momento difficile. È sfiduciato, non riesce a incidere e rischia di perdere la maglia da titolare. C’è un’immagine che descrive lo stato d’animo del 36enne attaccante: domenica scorsa, al termine della partita con il Tivoli, tutta la squadra festeggiava la vittoria sotto la curva Volpi. Tutti, tranne Ardemagni, rimasto negli spogliatoi perché contrariato per l’ennesima sostituzione arrivata stavolta all’intervallo. Eppure le occasioni per mettersi in mostra le ha avute, ma non le ha sfruttate.
Dopo aver saltato la prima partita con l’Atletico Ascoli per infortunio, Chianese lo ha sempre schierato titolare. I numeri dicono che in cinque partite Ardemagni non ha mai tirato nello specchio della porta e ha toccato pochissimi palloni, finendo sempre nella morsa dei difensori avversari. Il caso è aperto: da una parte c’è chi sostiene che l’ex Avellino non è nelle condizioni di fare la differenza, dall’altra chi ritiene sia penalizzato dal gioco di Chianese e si ritrovi a giocare solo di sponda e lontano dalla porta.
Una cosa è certa: i bonus sono quasi finiti e con l’Avezzano potrebbe scoccare l’ora di Ameth Fall. Chianese nelle ultime partite ha aumentato il minutaggio del centravanti senegalese che ora è pronto per partire dall’inizio. Il Chieti ha bisogno dei gol degli attaccanti per continuare a sognare e il derby rappresenta la prova del nove per misurare le ambizioni e la forza dei neroverdi perché l’Avezzano, pur partendo a fari spenti, è una squadra da vertice (-3 dalla vetta) con il secondo miglior attacco del girone.
Sugli spalti del dei Marsi si prevede una buona cornice di pubblico. Sono 600 i biglietti a disposizione dei tifosi teatini. Oggi la società comunicherà le modalità di acquisto, con la tifoseria che si sta già mobilitando per la trasferta. Senza lo squalificato Serra, che deve scontare altri due turni di stop, toccherà ancora ad Antignani mantenere inviolata la porta del Chieti, l’unica squadra a non aver subito gol dalla A alla D. È sulla solidità difensiva che Chianese ha costruito il primato dei neroverdi. Ora per mantenere la vetta servono anche i gol degli attaccanti. Servirebbe il vero Ardemagni.
Giammarco Giardini
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