Chieti e L’Aquila litigano per il ritiro di Colledimezzo

I neroverdi avevano confermato la sede del centro sportivo “Il Soffio” I rossoblù (sfumata Amatrice) si sono inseriti e sembrano aver vinto il derby
Tra Chieti (serie D) e L'Aquila (Lega Pro) è scontro totale per la sede del ritiro precampionato. Il centro sportivo "Il Soffio" di Colledimezzo diventa l'oggetto della polemica tra le due società. Motivo? Il Chieti, che da sei anni di fila va sul Lago di Bomba per il ritiro, aveva deciso anche per questa stagione di portare la squadra ad allenarsi a Colledimezzo e aveva già fissato la partenza per il 20 luglio.
Ma negli ultimi giorni si è inserita L'Aquila che, sfumata l'ipotesi di andare ad Amatrice, ha scelto Colledimezzo come nuova sede (manca solo l'ufficialità). Il derby per il ritiro, dunque, è stato vinto dall'Aquila che, salvo sorprese, raggiungerà "Il Soffio" intorno al 21 luglio. E il Chieti va su tutte le furie. «L'Aquila ci ha fatto uno sgarbo», tuona il patron neroverde Giorgio Pomponi, «e ha avuto un comportamento scorretto nei nostri confronti. Noi avevamo trovato un accordo con il titolare del centro sportivo, al quale avevamo garantito di saldare il debito che la vecchia società aveva contratto dalla scorsa stagione e di pagare il nuovo. Avevo già prenotato dal 20 luglio fino al 7 agosto e con il titolare ci siamo stretti anche la mano, ma evidentemente oggi questo gesto non serve più a nulla. L'Aquila si è messa di mezzo, ma poteva farci almeno una telefonata dal momento che sapeva che saremmo andati a Colledimezzo».
Ora la società dovrà trovare una nuova sistemazione (fuori regione?). «Dopo l'ingiunzione di pagamento di 99mila euro da parte dell'hotel Parco Paglia e il grosso sacrificio economico per iscrivere la squadra», conclude Pomponi, «nemmeno questa ennesima problematica riuscirà a fermarci perché il Chieti Calcio, da adesso in poi, non deve temere più nulla avendo uno staff tecnico competente».
«Stiamo già contattando altre strutture», assicura il presidente Aldo Savastano, «i tifosi devono stare tranquilli perché noi stiamo facendo i miracoli e, senza Pomponi, la squadra non si sarebbe nemmeno iscritta al campionato perché la vecchia società ha lasciato tanti debiti».
Sul fronte aquilano, non sono mancate le reazioni per la querelle su Colledimezzo. A parlare nel pomeriggio di ieri è stato il direttore sportivo Alessandro Battisti che ha voluto chiarire la posizione dell’Aquila e rispondere alle parole al veleno del patron del Chieti. «L’Aquila è sempre stata una società corretta nei modi e nella sostanza. Mi dispiace che siano stati usati termini inopportuni e dette cose inesatte. Sottolineo che il club rossoblù non vuole soffiare assolutamente la sede del ritiro ai neroverdi. Colledimezzo, al momento, è solo una delle opzioni che stiamo valutando. Sapevamo che sarebbe potuto andarci il Chieti e per questo siamo in attesa di sviluppi. La nostra correttezza sta proprio nel sondare più alternative ed esserci messi alla finestra nel caso resti libera Colledimezzo».
Intanto sul fronte societario, nella tarda serata di venerdì è arrivata in sede la notifica della Covisoc sull’avvenuta iscrizione dell’Aquila al prossimo campionato di Lega Pro. I documenti presentati a fine giugno non presentano alcuna irregolarità, così il club rossoblù si può ritenere da ora ufficialmente iscritto alla prossima stagione di terza serie.
Giammarco Giardini
Giammarco Menga
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