Chieti, in mille all’Angelini L’Aquila, sarà rivoluzione

I teatini domenica possono brindare alla D. Mergiotti: la città ora deve rispondere I rossoblù pensano al futuro, Di Cristofaro: ripartiremo più forti, vogliamo vincere
CHIETI. Domenica può essere il giorno della festa promozione. Il Chieti si gioca il primo match point: se batte l’Avezzano all’Angelini, è in serie D con due giornate d’anticipo. I sette punti di vantaggio sull’Aquila sono talmente tanti, a tre gare dalla fine, che ai neroverdi potrebbe bastare anche il pareggio nel caso in cui L’Aquila non vincesse in casa con il Capistrello. Lo stadio Angelini si vestirà a festa e riaprirà le porte ai tifosi con una capienza di massimo mille spettatori come previsto dal protocollo anti Covid.
I biglietti. Oggi parte la corsa ai biglietti che saranno messi in vendita nella sede della società, in via Enrico Mattei, allo Scalo, dalle 16 alle 18,30, fino a venerdì. Saranno aperti i settori tribuna centrale e curva Volpi, ma la tifoseria organizzata non entrerà allo stadio perché «le restrizioni Covid non permettono di sostenere la squadra come noi vogliamo: distanziamento ed altre prescrizioni non sono in linea con il nostro modo di vivere lo stadio», spiegano i tifosi della curva Volpi.
La società si aspetta di riempire l’Angelini al massimo della sua capienza. «Abbiamo fatto un grande campionato e grossi sacrifici per costruire una squadra così forte», spiega il presidente del Chieti Antonio Mergiotti, «domenica può essere la partita della festa e ci aspettiamo una grossa risposta della città che dev’essere ancora più vicina alla società e alla squadra. Vedere uno stadio colorato a festa sarebbe il giusto riconoscimento ai tantissimi sacrifici fatti dalla società in tempi di Covid e di crisi economica».
Il futuro. Chiudere in anticipo il discorso promozione permetterebbe alla società di programmare subito la prossima stagione, a partire dalla riconferma in panchina dell’allenatore Alessandro Lucarelli che si appresta a vincere il secondo campionato di Eccellenza a Chieti, il terzo della sua carriera dopo quello vinto con l’Avezzano.
L’Aquila. In casa rossoblù, al contrario, non c’è nulla da festeggiare ed è già tempo di voltare pagina e di pensare alla prossima stagione. «La delusione per non essere riusciti a vincere questo mini torneo è tanta», ammette il copresidente dell’Aquila Gabriele Di Cristofaro, «ma, smaltita l’amarezza, ripartiremo più forti di prima. Stiamo già programmando la prossima stagione, i nostri obiettivi non cambiano: vogliamo riportare L’Aquila in D e ci riproveremo l’anno prossimo, cercando di non ripetere gli errori fatti in questa stagione».
Ci sarà una rivoluzione: l’allenatore Dario Bolzan non sarà riconfermato, così come appare probabile il divorzio con il ds Luca Di Genova. «Ci sarà un repulisti generale», si limita a dire Di Cristofaro, «questa stagione ci è servita da lezione. Ora vogliamo aprire un nuovo ciclo vincente».
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