Chieti in vetta, ma c’è la grana stadio

22 Gennaio 2019

Eccellenza, i neroverdi con il campo rovinato chiedono un’alternativa all’Angelini

Trascinato dai gol di Miccichè, il Chieti rinsalda la propria leadership, nella convinzione che questo possa essere davvero l'anno buono. A dirlo, del resto, sono le cifre sin qui messe assieme dai neroverdi. Che viaggiano ad una media di poco superiore ai 2 punti a partita: 2,04 per l'esattezza. Media che cresce ulteriormente (salendo a 2,25) se si restringe il campo ai soli risultati ottenuti sotto la gestione di Alessandro Lucarelli. Subentrato ad ottobre a Umberto Marino, esonerato dopo sei turni, chiusi con un bottino di 9 punti (media 1,5 punti a partita). Evidente a tutti, quindi, il cambio di passo, con la squadra che sembra far fatica solo quando è impegnata tra le mura amiche. Colpa di un terreno di gioco non sempre all'altezza, come ha fatto più volte notare lo stesso Lucarelli. Arrivando a chiedere, proprio al termine della vittoriosa sfida di Miglianico, di poter giocare altrove le sfide casalinghe dei suoi ragazzi, almeno sino a quando il manto erboso dell'Angelini non sarà tornato in condizioni normali. «Il mister ha ragione. Dispiace per i tifosi ed anche a noi, visto che giocare nel proprio impianto è sempre la cosa migliore. Per una squadra tecnica come la nostra, però, non poter disporre di un terreno regolare rappresenta un ostacolo in più ed un vantaggio ulteriore per gli avversari. Insomma, a mali estremi, estremi rimedi». A parlare così è proprio il match-winner di domenica Stefano Miccichè, autore di una bella, quanto decisiva doppietta: «Domenica da incorniciare», conferma l'attaccante del Chieti, «e non solo per i miei gol. Contro un avversario ostico e quanto mai motivato, siamo riusciti infatti ad ottenere un successo limpido e meritato, frutto di una prestazione altrettanto positiva». L'inizio della fuga decisiva? «È ancora troppo presto per dirlo, anche se gare simili ci stimolano a far sempre meglio, senza mai dimenticare, però, gli avversari». Oltre a Sambuceto, vede altre squadre in grado di impensiervi? «Per organico direi la Torrese, in aggiunta all'Alba Adriatica, trascinata dall'entusiasmo dei suoi giovani. Fermo restando che, mai come quest'anno, non esistono gare dall'esito scontato». A breve sarete impegnati nella finale regionale di Coppa Italia: «Altro obiettivo a cui teniamo, visto che andare avanti nella fase nazionale rappresenterebbe un'alternativa alla promozione diretta in campionato. Che, comunque, era e resta il nostro obiettivo di partenza». 12 gol all'attivo in 20 gare. Dove pensa di arrivare? «Non lo so. Ovviamente il più in alto possibile, a patto però che le mie reti siano funzionali alla squadra. Che approfitto per ringraziare. Se sto segnando tanto lo devo soprattutto ai miei compagni. E tra il titolo di capocannoniere», conclude il bomber neroverde, «e la promozione del Chieti, non ho alcun dubbio nello scegliere la seconda opzione».
Nel frattempo, alle spalle dei teatini è lotta aperta per i play off. Obiettivo dal quale pare al momento escluso il Paterno, che ha voluto comunque smorzare sul nascere le voci relative ad un possibile esonero di Torti. «Il mister», afferma il presidente nerazzurro Angelo Di Gregorio, «gode della nostra piena fiducia. Perdere non fa mai piacere ed è ovvio che si voglia tornare a far risultato prima possibile, ma da qui a parlare di esonero ce ne passa. Anche perché quest'anno siamo partiti con una programma diverso, puntando su atleti della Marsica e a un campionato tranquillo».
Valle Aterno Fossa, rettifica sul tecnico. Nel tabellino del match Valle Aterno Fossa-Plus Ultra (1ª categoria girone A) pubblicato ieri, come allenatore dei padroni di casa figurava Gianluca Sciomenta. In realtà il tecnico è Luca Giacomantonio, mentre Sciomenta è un calciatore del Valle Aterno Fossa.
Stefano De Cristofaro
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