Chieti ko, il club si rituffa sul mercato

5 Settembre 2017

Dopo lo 0-3 con l’Alba i neroverdi a caccia di rinforzi. Piccioni rialza il Real Giulianova

È iniziato col botto il campionato di Eccellenza. Che confermando appieno la sua imprevedibilità, ha già mietuto vittime illustri. Due su tutte: Chieti e Real Giulianova (superate addirittura in casa, da Alba Adriatica e Paterno), senza dimenticare Spoltore e Sambuceto, tornate a mani vuote dalle rispettive trasferte di Capistrello e Montesilvano.
«Domenica scorsa», sottolinea il tecnico giuliese Attilio Piccioni, «di negativo per noi c'è stato solo il risultato. Che ovviamente non ci soddisfa. Per il resto infatti ho visto all'opera una squadra che si è impegnata sino alla fine e creato tanto. E' mancata un po' di precisione sotto porta, ma sul piano del gioco sono più che soddisfatto dei miei ragazzi, mentre avrei qualcosa da ridire sulla terna arbitrale. Che oltre ad aver interrotto alcune nostre azioni per fuorigioco a mio avviso inesistenti, non ha adottato analogo metro di giudizio in occasione del loro gol partita. E comunque, al di là dei singoli episodi, restano '90 giocati costantemente in attacco, con almeno una ventina di cross dal fondo». E domani giallorossi di nuovo in campo, per la disputa del return-match del primo turno di coppa Italia. Precisamente a Martinsicuro, ospiti dell'Alba Adriatica, sconfitta per 2-1 all'andata: «Avversario insidioso», avverte mister Piccioni, «come lo sono tante altre formazioni del girone. Dovremo quindi fare attenzione, ed affrontare l'impegno come se fosse quello che decide la stagione. E lo stesso dicasi in campionato dove, visto il gran numero di squadre attrezzate, a fare la differenza saranno le motivazioni e la voglia con cui si scenderà in campo».
Anche in casa Chieti ci si lecca le ferite dopo la batosta rimediata all'Angelini. Nessun dramma, ci mancherebbe, ma la consapevolezza che c'è ancora molto da lavorare. Motivo per il quale la società neroverde è pronta a correre ai ripari ed a tornare sul mercato.
Due gli obiettivi principali: un '99 ed un attaccante in quota. Ovviamente non sono mancate le note liete. Una su tutte: lo splendido esordio, in panchina, dei tre allenatori al loro debutto assoluto: Francesco Marchetti (River Chieti 65), Luigi Narcisi (Torrese) e Alessandro Del Gallo. Quest'ultimo, alla guida dell'Acqua & Sapone, è l'unico dei tre ad aver centrato l'intera posta in palio, superando col più classico dei punteggi il quotato Sambuceto. «Non potevo davvero sperare in un debutto migliore di questo», sorride il diretto interessato, che pur essendo al suo quarto anno da allenatore, non aveva mai guidato una prima squadra, limitandosi alle giovanili (Giovanissimi e Allievi regionali) del club adriatico. «Che desidero ringraziare per la fiducia concessami. Così come devo molto a mister Naccarella, tra i primi a complimentarsi con me domenica, a fine gara» . Del resto, se al 36enne ex bomber della Curi, insegnante (precario) di educazione fisica, è capitata una simile opportunità, lo si deve appunto alla partenza, dopo ben sette anni di fila, di chi lo ha preceduto. «Quando la dirigenza mi ha chiesto se me la sentivo, ho subito detto di sì. Decidendo al contempo di appendere definitivamente le scarpe al chiodo, dato che in un campionato simile non è possibile pensare di poter svolgere al meglio entrambi i ruoli».
Del Gallo guiderà anche la Juniores d'Elìte, dalla quale provengono tutti i fuoriquota gialloverdi. Compreso il 17enne Marcedula, autore domenica di uno splendido gol. «Lo alleno da quando era nei Giovanissimi», conclude Alessandro Del Gallo, «per cui non ho avuto remore nel dargli da subito una maglia da titolare. Che ovviamente dovrà dimostrare di meritare anche in appresso, al pari degli altri validissimi ragazzi del nostro vivaio».
Stefano De Cristofaro
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