Chieti, L’Aquila e Avezzano: assalto alla D

Neroverdi e marsicani rivoluzionati dal mercato, i rossoblù puntano su un gruppo consolidato. Solo la prima promossa
CHIETI. Trenta giocatori, di cui 13 volti nuovi. Una rosa extra large per tentare l’assalto alla serie D. È un Chieti rivoluzionato quello che si presenta ai nastri di partenza del mini campionato di Eccellenza. Dall’avvio stentato (-7 dalla vetta prima dello stop per Covid) e dai primi mugugni di inizio stagione ad oggi sembra passata un’eternità. Ora si riparte da zero e in casa Chieti si respira un’aria nuova. Dal mercato sono arrivati il portiere Salvatore, i difensori Aquilanti, Lucarino, Maggiore, Consorte e Pietrantonio, i centrocampisti Corticchia, Verna, Belli, Donatangelo e Sardo e gli attaccanti Rodia e Spadafora. «Abbiamo sfruttato la rinuncia di molte squadre per avere un organico più ampio», spiega l’allenatore neroverde Alessandro Lucarelli. «Non sarà facile fare le scelte, ma chi resterà fuori questa domenica potrebbe giocare in quella successiva. Ho giocatori con caratteristiche diverse, ho tante soluzioni e ci sarà spazio per tutti. Il fatto di avere una squadra rinnovata può essere un vantaggio per chi, come L’Aquila, Delfino e Angolana, ha cambiato meno ma noi ci siamo allenati tanto per farci trovare pronti e ho visto nei ragazzi tanta professionalità». Si parte domenica all’Angelini (ore 15) con il Lanciano, un derby che torna a distanza di 15 anni. Una sfida particolare anche per Lucarelli, che lo scorso anno è stato allenatore dei rossoneri per dieci giorni, prima delle dimissioni. «Resta il rammarico di non aver potuto allenare in una grande piazza, ma mi accorsi subito che quella società non avrebbe avuto futuro. Il Lanciano di oggi si è rinforzato, è una buona squadra e ha un allenatore (Di Pasquale, ndr) molto preparato. Sarà una partita difficile. Non ci sono squadre cuscinetto. L’Aquila resta la favorita», conclude Lucarelli, «perché era meritatamente in vetta prima dello stop e ha un gruppo che già si conosce e ha certezze. Inizia, però, un nuovo campionato. Si deciderà tutto all’ultima giornata».
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