Chieti, l’ira della tifoseria «Mergiotti fuori dal club»

Il presidente neroverde finisce nel mirino degli ultrà dopo lo sfogo contro la città e il possibile arrivo di Marchesani che replica: «Sono deluso, ora mi tiro fuori»
CHIETI. «Mergiotti via da Chieti». Un messaggio inequivocabile arriva dalla tifoseria il giorno dopo la salvezza ottenuta a Recanati e lo sfogo del presidente neroverde che ha sparato a zero su città, tifosi, stampa e imprenditoria locale. La salvezza conquistata all’ultima giornata ha dato coraggio a Antonio Mergiotti di vuotare il sacco e di cambiare idea sul suo futuro. Se fino alla vigilia dell’ultima di campionato anche i muri della città conoscevano le sue intenzioni di lasciare la società, improvvisamente il presidente ha cambiato idea. «Il futuro del Chieti è Trevisan e Mergiotti», ha detto il dirigente originario di Penne, «se poi c’è qualcuno che ha progetti più ambiziosi, siamo pronti a valutare», riferendosi a Gabriele Marchesani, presidente del Chieti Basket che ha avuto un incontro a pranzo con Trevisan dove ha manifestato l’interesse a rilevare la società se dovesse lasciare la pallacanestro. Un pranzo indigesto a Mergiotti, assente all’incontro, che ha voluto rimarcare che «il Chieti non è in vendita e chi lo vuole deve sedersi a parlare con me perché sono un socio importante». Mergiotti ha poi puntato il dito contro i tifosi, accusati di scarsa riconoscenza. «Abbiamo rilevato una società sul punto del fallimento in un territorio dove è difficilissimo fare calcio. Abbiamo fatto sacrifici enormi in un territorio ostile perché riceviamo critiche dai tifosi. Ci hanno detto che abbiamo vinto un campionato di Eccellenza finto, ma quest’anno abbiamo dimostrato di essere una società competente a differenza di quello che pensano i tifosi». Parole che non hanno fatto altro che gettare benzina sul fuoco. «Mergiotti non ha esitato a gettare fango su questa tifoseria, come se la colpa dell'ennesimo campionato anonimo fosse la nostra», dicono gli ultrà della curva Volpi. «Avrebbe fatto meglio a stare zitto, dopo un anno in cui la Volpi ha offerto sostegno incondizionato malgrado un campionato senza ambizione. Rivendica meriti che non ha perché se non fosse stato per l'attaccamento di staff tecnico e giocatori alla maglia questa stagione sarebbe finita diversamente. Mergiotti farebbe meglio ad andarsene subito». Infastidito anche Marchesani, accusato di «trovata pubblicitaria». «Le sue dichiarazioni mi offendono perché non ho bisogno di farmi pubblicità», dice Marchesani, «sono nel mondo dello sport da 14 anni e con i fatti ho costruito la mia credibilità. Ho sempre dichiarato che soltanto nel caso in cui dovessi lasciare il basket, sarei interessato all’acquisizione del Chieti. Sono andato a pranzo con Trevisan, persona che stimo e che mi risulta essere il patron e il maggiore azionista, e ne abbiamo parlato. Viste le dichiarazioni di Mergiotti che nemmeno conosco, non sono più interessato al Chieti perché non voglio creare malumori, quindi continuerò con il basket».
Spareggi. Domani (ore 16) la Vastese si gioca la semifinale play off a Roma contro il Trastevere. Biancorossi costretti a vincere per affrontare in finale la vincente di Tolentino-Sambenedettese. Domenica tocca al Castelnuovo, impegnato nei play out a Vastogirardi: neroverdi obbligati a vincere.
Giammarco Giardini
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