Chieti, l’orgoglio non basta per chiudere bene in casa

25 Aprile 2022

I teatini (rimaneggiati) ko con Piacenza. Domenica l’ultima partita a Milano 

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piacenza77
LUX CHIETI: Graziani, Meluzzi, Dincic 24, Klacar, Jackson, Cocciaretto, Bartoli 18, Sims 10, Tsetserukou 10, Amici. All.: Calvani.

BAKERY PIACENZA: Czumbel, Morse 12, Raivio 22, Chinellato 4, Bonacini 12, Lucarelli 2, Donzelli 9, Sacchettini 6, El Agbani, Venuto 10. All.: Campanella.

Arbitri: Moretti, Marzulli, De Biase.
Parziali: 12-18, 35-41, 53-55.
Note: tiri da due: Chieti 19/42; Piacenza 24/52, tiri da tre: Chieti 4/23; Piacenza 7/23; tiri liberi: Chieti 14/22; Piacenza 8/10, rimbalzi Chieti: 45 (33 d 12 o) Piacenza 45 (33 d 12 o), palle recuperate/perse: Chieti 6/20; Piacenza 10/15.
CHIETI
Non basta una prestazione generosissima ad una Lux largamente rimaneggiata per chiudere il torneo di serie A2 con una vittoria davanti ai propri tifosi. Al PalaTricalle passa infatti (64-77), sia pure con qualche affanno di troppo, la Bakery Piacenza di fronte ad una squadra priva di ben quattro elementi di prima fascia come Jackson, Amici, Meluzzi e Graziani, tutti infortunati e in panchina solo per onor di firma. In campo la volontà e la determinazione degli uomini che coach Calvani ha a disposizione non manca, ma l’inizio è tutto di marca ospite mentre la Lux impiega 5 minuti per muovere la retina avversaria. Si profila una sconfitta pesante per i teatini ma non sarà così. Chieti fa quello che può in difesa e limita i danni sul finire della prima frazione (12-18) esibendo grande dignità di fronte ad una Bakery che comincia a perdere qualche colpo. Il pubblico vuole crederci, i giocatori anche e tocca a Tsetserukou raggiungere la parità. Piacenza ha un sussulto, alza l’intensità difensiva e riprende in mano le redini dell’incontro prima di tornare negli spogliatoi (35-41) per l’intervallo lungo. La Lux propone due giovanissimi e tanto orgoglio, sbanda davanti alle incursioni di Raivio (22 punti e 39 di valutazione), che prende per mano i suoi, ma reagisce puntualmente con un Dincic in gran spolvero (24 punti e 29 di valutazione) e un Bartoli chiamato agli straordinari in ogni lato del campo (18 punti e 8 rimbalzi). Chieti si rilancia avvicinandosi sempre più fino ad arrivare in corsia di sorpasso (53-55) all’ultima frazione di gioco. Piacenza deve rassegnarsi a soffrire fino all’ultimo e accusa vistosamente il colpo quando Bartoli firma il sorpasso che infiamma il PalaTricalle. Coach Calvani, nell’emergenza, è abile a dosare energie e falli con Chieti che guadagna quattro lunghezze di vantaggio e si proietta con determinazione verso un finale punto a punto. Si fa sentire la fatica, e non potrebbe essere altrimenti, si fa sentire anche il pubblico protestando con veemenza per alcune decisioni arbitrali. Un fallo non fischiato su Tsetserukou manda su tutte le furie lo stesso Calvani, parità a due minuti dal termine, ma il guizzo vincente lo trova però Piacenza che, attraverso un parziale di 0-13, porta comunque a casa il risultato (64-77) lasciando ai padroni di casa gli applausi, peraltro più che meritati, dei propri tifosi teatini «Che avremmo voluto mandare a casa contenti», il commento a fine gara di coach Marco Calvani, «al di là di ogni considerazione su come siamo stati costretti ad affrontare questa gara. A me piace vincere sempre, anche se essere arrivati a giocarcela alla pari fino a due minuti dalla sirena rende onore all’impegno e alla determinazione dei ragazzi. Ma è difficile fare a meno di tanti elementi importanti, specie all’inizio della partita dove si è forse subito un po’ troppo. E allora, tra tanti contrattempi, prendiamo per buono il fatto di essere già riusciti, in questo finale di stagione, ad evitare i rischi dei play out e pensiamo all’ultima gara in programma domenica prossima a Milano per la quale speriamo di poter recuperare qualche giocatore. Ma lo spirito della squadra, ne sono convinto, sarà quello esibito nell'ultima gara di Trapani e anche in questa occasione». Giuseppe Rendine