Chieti prende la A2 della Poderosa Il titolo di Roseto verso Avellino

14 Maggio 2020

PESCARA. Non si gioca, ma nella pallacanestro impazza il mercato. Non quello dei giocatori per la prossima stagione. No, quello dei titoli sportivi. E coinvolge un po’ tutti, con i dirigenti in prima...

PESCARA. Non si gioca, ma nella pallacanestro impazza il mercato. Non quello dei giocatori per la prossima stagione. No, quello dei titoli sportivi. E coinvolge un po’ tutti, con i dirigenti in prima linea, visto che molti club sono alla ricerca di un riposizionamento all’interno del movimento per limitare i danni da coronavirus o per sfruttare il momento di difficoltà di alcune realtà particolarmente colpite dalla pandemia. E tra i più vivaci e intraprendenti c’è l’Esa Chieti con il patron Gabriele Marchesani che ha virtualmente chiuso l’acquisizione del titolo dalla Poderosa Montegranaro. L’operazione è conclusa, le parti stanno definendo i dettagli dopo che per un attimo Marchesani ha valutato uno scambio di titoli con Roseto. Se Chieti è intraprendente per l’acquisizione (oltre centomila euro il prezzo per i diritti della A2), gli Sharks sono sulla bocca di tutti gli addetti ai lavori perché destinati a vendere i suoi diritti. Sfumata la strada di Chieti, restano due percorsi a disposizione: uno porta a una cordata di imprenditori avellinese, facente capo all’ex general manager della Scandone Menotti Sanfilippo e all’allora sponsor De Vizia. Il gruppo irpino, in precedenza, aveva bussato alla porta della Poderosa Montegranaro, ma non avendo trovato risposte perché i marchigiani si sono promessi a Chieti, si sono, poi, fiondati sul Roseto. C’è in corso una trattativa. O quantomeno i potenziali acquirenti hanno fatto un’offerta e Cimorosi e Norante stanno riflettendo. Decisione non facile in una piazza simbolo della pallacanestro abruzzese. Di certo, il gruppo irpino è determinato a riportare il grande basket in città e ha già in mente il nome del tecnico a cui affidare il progetto di rilancio, mettendo in panchina Luca Dalmonte che ha guidato la Scandone targata De Vizia tra il 1999 e il 2002 con la storica promozione in A. Ma c’è anche un’altra strada, quella che porta alla Stella Azzurra Roma con cui gli Sharks negli ultimi anni hanno imbastito una partnership. Tra l’altro, le parti devono ancora chiudere i conti dell’ultima stagione e i romani potrebbero inserire nel pacchetto anche il suo diritto di serie B, permettendo al basket rosetano di proseguire a buon livello. Gli Sharks dovranno sistemare i pagamenti arretrati in sospeso e, in attesa di delucidazioni federali sulle modalità, presentare la documentazione di avvenuto pagamento ai tesserati per almeno sette mensilità della stagione. Se, invece, la cessione dovesse essere perfezionata al gruppo avellinese ci sarebbe l’ipotesi di un accordo con Giulianova per spostare la serie B dei giallorossi al PalaMaggetti. Un’ipotesi che, però, non ha trovato conferme. Oppure, per non restare senza basket una volta - eventualmente - ceduti i diritti della A2, Roseto potrebbe andare a comprare il titolo della serie B dell’Esa Chieti per il quale, però, si è fatto sotto anche Taranto. Ipotesi e trattative, per ora. In attesa dell’arrivo del 15 giugno, la data entro la quale la federazione ha chiesto alle società di far conoscere i propri intendimenti per poi rimodulare i campionati. Va detto che i club di serie A2 hanno fatto sapere che non intendono ripartire giocando a porte chiuse.
In serie B da segnalare che Ancona ripartirà dal tecnico pescarese Stefano Rajola, subentrato in corsa nella stagione congelata dall’avvento della pandemia. Solo in caso di chiamata dalla serie A verrebbe lasciato libero.
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