Chieti, rimonta sfumata è il Brescia a fare festa

31 Ottobre 2015

La Proger si sveglia tardi e non basta una grande prova di Lilov È il secondo stop consecutivo. Galli: «Approccio sbagliato alla gara»

CHIETI. Non basta un grande secondo tempo. La Proger Chieti subisce la prima sconfitta casalinga: al Pala Tricalle passa la Leonessa Brescia (70-73). Una partita a due facce: nel primo tempo dominano gli ospiti che bombardano da tre con Hollis e Alibegovic e costruiscono un vantaggio di +14 con una grande difesa che prende 26 rimbalzi. Nella ripresa, la Proger getta il cuore oltre l'ostacolo e dà inizio alla rimonta, trascinata da Lilov (20 punti). Ma non basta per evitare la seconda sconfitta consecutiva. Prima della palla a due, la società teatina consegna una targa ricordo a Damian Hollis, figlio di Essie, che ha fatto la storia della pallacanestro biancorossa avendo militato nella Rodrigo Chieti nella stagione 1979/1980. Allegretti recupera dal problema al gluteo, ma parte dalla panchina. Il quintetto iniziale scelto da Galli è formato da Monaldi, Armwood, Sergio, Vedovato e Lilov. Brescia parte subito forte, trova il canestro con facilità e costruisce il vantaggio con una buona difesa e tanti rimbalzi. La Proger soffre terribilmente, Alibegovic e Hollis fanno quello che vogliono e con le loro bombe da tre fanno volare Brescia. Le Furie chiudono il primo quarto sotto di quindici punti (10-25). E i numeri parlano da soli: per gli ospiti 4/8 da tre e 13 rimbalzi contro 1/4 dall'arco e i 4 rimbalzi dei biancorossi. Ma nel secondo quarto la Proger rientra in campo con un altro piglio, almeno nei primi minuti. La spettacolare stoppata di Armwood è il primo segnale della reazione d'orgoglio. Subito due bombe di Lilov e Allegretti (16-28). Le Furie prendono coraggio e mettono in difficoltà Brescia che fa appena 5 punti in quattro minuti e mezzo. Sergio e Monaldi riportano la squadra a -6, ma la rimonta dura poco. La Leonessa è in giornata di grazia e un super Bushati e la terza tripla della serata di Alibegovic annullano gli sforzi dei teatini. Il secondo quarto si chiude sul 27- 41: Brescia è padrone del campo. I ventisei rimbalzi dei ragazzi di Diani contro i 9 di quelli di Galli la dicono lunga sul dominio degli ospiti e sulle difficoltà delle Furie. Nel secondo tempo, è tutta un'altra storia. Brescia in bambola, Proger trasformata. Galli gioca con il doppio play Piazza e Monaldi. La Leonessa va a segno solo dai tiri liberi, Hollis prende il tecnico e la Proger sale in cattedra, trascinata dalle triple di Lilov e Allegretti. Blackout per Brescia, le Furie ne approfittano e chiudono il quarto con una incredibile rimonta (51-54). Il Pala Tricalle è una polveriera. La rimonta si concretizza con la bomba di un super Lilov (54-54) a 8'24'' dalla fine. Si gioca punto a punto. A 6'20'' dalla fine viene espulso Bushati, migliore realizzatore degli ospiti (14 punti), per fallo su Piazza. Ma la Proger, dopo aver speso tanto, non ha la forza di affondare e Brescia si prende la vittoria. «Abbiamo pagato un approccio sbagliato alla partita», spiega il coach biancorosso Galli, «siamo stati traditi dall'emozione perché giocavamo contro una grande squadra. Nel secondo tempo ci siamo sbloccati e abbiamo preso ritmo: nel terzo quarto li abbiamo contenuti e nell'ultimo periodo abbiamo giocato come volevamo. Con un Allegretti a mezzo servizio abbiamo sofferto nei rimbalzi».

Giammarco Giardini

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