Chieti, sconfitta fatale a Marino

8 Ottobre 2018

Tecnico esonerato. Miccichè illude i neroverdi che nel secondo tempo incassano 3 gol dai Nerostellati

PRATOLA PELIGNA. La sconfitta di Pratola, la seconda consecutiva, costa la panchina a Umberto Marino.
Il Chieti perde 3-1 con i Nerostellati e la società esonera l’allenatore campano. Non c’è ancora il nome del sostituto. Ieri sera la dirigenza ha incontrato Attilio Piccioni, ex tecnico del Real Giulianova, ma non è stato raggiunto l’accordo. I nomi caldi sono quelli di Fabio Montani e Alessandro Lucarelli, mentre è stata esclusa l’ipotesi di affidare la squadra a Stefano Sgherri. Oggi la società dovrà scegliere il nuovo allenatore perché mercoledì il Chieti tornerà in campo all’Angelini per il turno infrasettimanale con l’Amiternina. C’è tensione attorno alla squadra che ieri, al ritorno dalla trasferta di Pratola, è stata contestata dalla tifoseria nel piazzale dello stadio Angelini. Durante la contestazione, è stato danneggiato il parabrezza del pullman della squadra. I tifosi hanno puntato il dito contro tutti, chiedendo una rivoluzione a livello tecnico. Il Chieti ha resuscitato anche i Nerostellati, che brindano alla prima vittoria in campionato nel giorno dell’esordio in panchina del tecnico Saccoccia. E la classifica piange: dopo sei giornate, i neroverdi sono a -9 dalla vetta. La vittoria dei pratolani non fa una piega, soprattutto per quanto visto nel secondo tempo. Molle e spaesato il Chieti, orfano ancora di Leccese, e con la novità Angelet dal 1’. Miccichè è una spina nel fianco della difesa pratolana, ben supportato da Delgado. Sprazzi di bel gioco da parte dei neroverdi, che però si affidano con troppa insistenza ai lanci lunghi, sui quali la retroguardia di casa chiude quasi sempre con precisione. Bene la linea difensiva predisposta da Marino, pochi gli spazi lasciati a Ndyaie e Pendenza. La partita non è molto piacevole e dopo un paio di pericoli corsi dai padroni di casa è ancora una volta uno svarione difensivo del Pratola a dare una mano agli avversari: Di Censo, che nella ripresa diventerà l’eroe della giornata, rinvia male, consentendo al Chieti di portarsi a ridosso dell’area di rigore in superiorità numerica. La conclusione di Miccichè, deviata da un difensore, si insacca in rete.
Si va al riposo nella convinzione generale che il Chieti avrebbe chiuso con facilità la pratica. Proprio in avvio di ripresa Miccichè si divora il match point, mentre Castro pochi minuti dopo pennella imparabilmente su punizione alle spalle di Alonzi, cambiando in un attimo l'inerzia di una partita che sembrava già decisa. Il gol del pari mette le ali ai Nerostellati. La manovra teatina diventa macchinosa, Marino inserisce il neo acquisto Tato, che ci prova su punizione, trovando attento Di Censo. Proprio nel momento migliore dei padroni di casa, Delgado viene sgambettato in area di rigore. L’attaccante spagnolo si fa ribattere il penalty da Di Censo (terzo errore in campionato dei teatini dagli undici metri). Da quel momento la partita cambia decisamente. I Nerostellati ci credono e ci provano, mentre il Chieti sembra non averne più. Alla mezz’ora Pendenza arriva in ritardo su un cross basso di Pelini, e solo 2’ dopo è nuovamente rigore, questa volta per il Pratola (fallo di mano di Ricci). Pendenza non fallisce dal dischetto, tanto meno 3’ dopo in contropiede per un uno-due micidiale. Il Chieti non ha più la forza di reagire e rimane in dieci per la doppia ammonizione di Di Lallo.
Luca Di Ianni
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