Chieti, secondo ko di fila Alla Jesina basta un tempo

I neroverdi rimandano il riscatto, i nuovi innesti non bastano per invertire la rotta Zuccarini: «Siamo scesi in campo senza la giusta cattiveria, approccio sbagliato»
JESI. Doveva essere la gara del rilancio in attesa di inserire i nuovi arrivati per poi puntare a un girone di ritorno guardando con fiducia la zona play off.
Al contrario, la sconfitta per la formazione neroverde del Chieti è risultata senza attenuanti, tanto che nel post-partita il commento di Zuccarini, il vice dell’allenatore Ronci, in tribuna per squalifica, è più che eloquente: «Sono in difficoltà nel commentare una gara del genere e, dunque, la nostra prestazione. Sapevamo che giocare qui a Jesi è sempre difficile, ma noi ci abbiamo messo del nostro scendendo in campo senza la giusta cattiveria come debole è stato l’approccio alla partita. In sostanza, abbiamo affrontato un avversario decisamente più motivato di noi con l’arma sbagliata, il fioretto».
Dunque, Chieti troppo brutto e inconcludente per essere vero e, di conseguenza, da campi come quello di Jesi si esce sconfitti senza attenuanti. Zuccarini, dei nuovi giocatori arrivati dal calcio mercato di riparazione, ha schierato tra i titolari i soli Fiore e Molenda. In panchina Mariani, Mazza, Varricchio, Ebwele, Comini.
Il primo affondo della gara lo costruisce Trudo, che sfugge alla difesa e viene trattenuto per la maglia. La conseguente punizione battuta da Cardinali incoccia sulla barriera. La palla viene recuperata dai giocatori di casa che servono Carnevali libero nell’area piccola davanti a Fatone, ma la conclusione del difensore è debole.
Al 24’ la Jesina va in gol. Cardinali recupera palla e serve Strappini, il quale, a sua volta, porge l’assist vincente per Pierandrei che in diagonale batte a rete. Il pallone colpisce il palo alla destra di Fatone e rotola in rete.
Vantaggio importante sul piano psicologico dopo la sonora sconfitta di Avezzano e dopo una fase di gioco senza sussulti né tecnici né agonistici.
Il Chieti reagisce in modo confusionario, la Jesina si difende con ordine per poi ripartire alla ricerca della velocità di Trudo. Al 36’ un tiro di Fiore dalla distanza è controllato non proprio alla perfezione da Niosi.
I neroverdi ospiti guadagnano campo, battono diversi calci d’angolo consecutivi e costruiscono diverse mischie davanti alla porta difesa da Niosi. Sull’ultima incursione della prima parte di gara giunge il raddoppio con Trudo, grazie anche a un’incertezza di Fatone e Sbardella che si ostacolano prima che la palla termini alle loro spalle.
Nella ripresa poco o nulla: tanto fraseggio, poca verticalizzazione. All’11’ un calcio di punizione battuto da Dos Santos viene neutralizzato in calcio d’angolo da Niosi. Zuccarini prova a cambiare le carte in tavola inserendo anche Comini, ma il suo esordio è stato impalpabile. Al 30’ cartellino rosso per Carnevali (per somma di ammonizioni) e Jesina in dieci uomini tutta raccolta davanti alla propria area di rigore.
Il Chieti prova a crederci, ma continua a giocare per vie orizzontali favorendo la difesa di casa che si chiude a dovere e non ha difficoltà alcuna per controllare. Al 45’, infine, Ragatzu ha sui piedi il pallone del possibile 3-0, ma conclude stremato.
Evasio Santoni

