Chieti si lancia sul mercato: Comini e Fiore nel mirino

30 Novembre 2015

Stop forzato causa maltempo: con la Folgore Veregra si recupera il 9 dicembre Mezzo passo falso della capolista Samb: Fano e Matelica recuperano due punti

CHIETI. Turno di stop forzato per Chieti e Folgore, con la gara prevista all’Angelini rinviata al 9 dicembre per l’inagibilità dello stadio causa maltempo. E nel recupero sarà d’obbligo far punti perché davanti, le altre inseguitrici della Samb scalpitano. I rossoblù, in casa con la Recanatese, davanti ad oltre 4.000 tifosi, hanno raccolto solo un punto (1-1), sbagliando un rigore a dieci minuti dal termine; ne ha approfittato il Fano che ha sbancato Castelfidardo con un tondo 0-2, riducendo lo svantaggio a 7 punti. Un gradino sotto c’è il Matelica che ha vinto a Campobasso 1-2. Quarta forza del girone è al momento il San Nicolò, che ha pareggiato 1-1 con l’Amiternina in uino dei due anticipi del turno; è terminato 1-1 anche l’altro, quello tra Monticelli e Vis Pesaro giocato a Grottammare. L’Avezzano ha regolato 2-1 la pratica Isernia, l’Agnonese ha superato per 1-0 la Jesina, pari che sa di beffa per gli abruzzesi, quello per 2-2 tra Fermana e Giulianova.

In attesa di tornare a giocare, l’attenzione del Chieti è intanto rivolta al mercato. E Comini è in cima alla lista dei desideri. Mercoledì, durante la partita di Coppa con il Serpentara, Comini è stato il migliore dei laziali e ha impressionato il Chieti che adesso vuole portarlo alla corte di Ronci. L’attaccante argentino ha firmato con il Serpentara a ottobre (5 presenze e un gol) e ha giocato per tanti anni in Lega Pro prima con l’Avellino (24 presenze e 6 gol), poi con l’Andria (41 partite e 4 reti), l’Aprilia e infine due stagioni fa con l’Aversa Normanna. Comini era finito nel mirino del Chieti anche nel primo anno di C2 con Vivarini in panchina, ma poi l’affare non andò in porto.

Circola anche il nome dell’ex Nicola Fiore, in uscita dal Campobasso, che tornerebbe volentieri a Chieti. Con l’esterno vastese ci sono già stati i primi contatti, ma Comini sembra in pole position. Piace l’esperto trequartista Pietro Zotti (classe ’80) del Grosseto che, però, difficilmente lascerà la squadra toscana dove ha già realizzato 8 gol. In difesa l’obiettivo è Simone Sbardella (’93) del Trastevere, fratello gemello di Luca che già indossa la maglia neroverde (l’alternativa è il ritorno di Sgambato). Arriveranno anche un paio di Under, considerando che Scintu si è rotto il crociato e ha finito la stagione. Tra i fuoriquota, piace l’esterno Mattia Balzano (’96) che la Vastese, però, non vuole liberare. In uscita, l’attaccante Gomis potrebbe accasarsi all’Agropoli (girone I). Esposito e il portiere Diouf sono nel mirino del San Nicolò: il primo è in partenza, il secondo dovrebbe rimanere. Alla società teramana è stato chiesto il centrocampista argentino Emiliano Forgione (’87).

Intanto, dopo Vano, anche il portiere Mattia Placidi (ora all’Astrea) ha fatto vertenza alla società per il mancato pagamento degli emolumenti della passata stagione (4mila euro). Sulla gestione dello stadio Angelini, il sindaco Umberto Di Primio ha fatto sapere che per la concessione ventennale dell’impianto si dovrà passare per un bando pubblico (la società teatina è l’unica interessata) e che nelle prime settimane di gennaio 2016 si arriverà a definire l’accordo.

Il periodo no del San Nicolò non è ancora terminato. Nell’anticipo di sabato con l'Amiternina, la squadra di Epifani non è andata oltre l’1-1. Il San Nicolò non vince da quattro partite (due sconfitte e due pareggi), ma può consolarsi con il mercato: è quasi fatta per il ritorno di Maurizio Chiacchiarelli. L’esterno offensivo di Crecchio vuole tornare in biancazzurro e attende solo di liberarsi dal Fano prima di riabbracciare i suoi ex compagni. Dopo Lazzarini, la società teramana ha svincolato anche il centrocampista Simone Pagliarulo (’96). In uscita il difensore Vittorio Micolucci, a un passo dal Matelica. Per l’attacco del San Nicolò tre i nomi: l’ex Paterno Orlando Aquino (sondato anche dal Chieti), l’ex Teramo Andrea Bucchi e l’ex Celano Daniele Buongiorno.

Giammarco Giardini