Chieti si riscatta, Jesi ko senza affanno

Gara dominata dalle prime battute, coach Aniello: «Bella prestazione dopo una settimana difficile». Sponsor, torna la Lux
CHIETI79
JESI61
CHIETI BASKET 1974: Leonetti, Masciopinto, Del Testa 2, Gelormini, Ciribeni 11, Berra 21, Maggio 2, Rodriguez 6, Cena 8, Febbo 2, Tiberti 16, Paesano 11. Allenatore: Aniello.
GENERAL CONTRACTOR JESI: Varaschin 20, Carnevale, Santiago 4, Merletto 4, Nisi, Ihedioha 2, Valentini 4, Rossi 27, Marulli, Casagrande. Allenatore: Ghizzinardi.
Arbitri: Roberti e Marra.
Note: parziali 23-13, 44-28, 61-41; tiri da due Chieti 20/34, Jesi 17/39; tiri da tre Chieti 11/26, Jesi 5/23; tiri liberi Chieti 6/12, Jesi 12/16; rimbalzi Chieti 39 (36 dif. 3 off.), Jesi 36 (29 dif. 7 off.); palle recuperate/perse Chieti 7/12, Jesi 6/10.
CHIETI
Debutto interno vittorioso per la Chieti Basket che al Palatricalle supera con autorità (79-61) la General Contractor Jesi in un momento delicato e con coach Aniello costretto, alla vigilia, a rinunciare anche all’infortunato Reale. In panchina Maggio, che sta svolgendo allenamenti differenziati, nel ruolo di play l’argentino Rodriguez, nella mente di tutti i biancorossi il pessimo esordio della scorsa settimana a Vicenza. C’è voglia di riscatto, insomma, e Chieti parte con il piede giusto sfruttando la vena del solito Tiberti. Time-out per gli ospiti che cercano di rimanere in scia, entra Maggio e va subito a segno mentre Jesi alza l’intensità difensiva per limitare il divario (23-13) al termine della prima frazione.
I biancorossi sembrano alzare le mani dal manubrio commettendo diversi errori e Jesi prova pian piano a recuperare. Tripla di Berra a dare una scossa ai suoi, sul versante opposto c’è un Rossi in buona evidenza ma è sempre Tiberti a fare la differenza che si concretizza nel confortante vantaggio (44-28) con il quale si va all’intervallo lungo.
Di nuovo in campo, migliorano le percentuali dalla distanza di Chieti che prova ad allungare ancora alzando anche l’intensità difensiva e mettendo in grande affanno la formazione marchigiana, che ritrova la via del canestro solo nel finale di un quarto che si chiude con un punteggio (61-41) comunque in grado di mettere in sicurezza il risultato per i biancorossi. Non si dà per vinto l’indomito Rossi (27 punti) ma Chieti ha ritrovato la fiducia e la scioltezza delle prime apparizioni stagionali gestendo bene il vantaggio con Berra su di giri (21 punti) e il tandem Paesano-Ciribeni in crescita. L’orgoglio di Jesi limita i danni nelle ultime battute, applausi convinti del pubblico sulla sirena finale (79-61) e si può pensare alla trasferta di mercoledì prossimo sul parquet di Lumezzane.
Soddisfatto il coach Daniele Aniello: «Sono davvero contento della prestazione dei ragazzi dopo una settimana difficile e spero che i tifosi abbiano apprezzato lo spirito con il quale si è scesi in campo. Andiamo avanti in un torneo in cui i meccanismi di tutte le squadre si stanno assestando». Fiducia nelle parole del presidente Gabriele Marchesani: «Gara dominata sin dall’inizio contro una squadra di buon spessore. In settimana l’annuncio del nome del main sponsor». Che dovrebbe essere il marchio della Lux che tornerebbe a campeggiare sulle maglie biancorosse. Serenità ritrovata nell’ambiente e sintetizzata dal vicepresidente Filippo D’Ottavio: «Dopo un brutto passo falso era molto importante vincere per una squadra che ritengo abbia notevoli margini di miglioramento».
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA
JESI61
CHIETI BASKET 1974: Leonetti, Masciopinto, Del Testa 2, Gelormini, Ciribeni 11, Berra 21, Maggio 2, Rodriguez 6, Cena 8, Febbo 2, Tiberti 16, Paesano 11. Allenatore: Aniello.
GENERAL CONTRACTOR JESI: Varaschin 20, Carnevale, Santiago 4, Merletto 4, Nisi, Ihedioha 2, Valentini 4, Rossi 27, Marulli, Casagrande. Allenatore: Ghizzinardi.
Arbitri: Roberti e Marra.
Note: parziali 23-13, 44-28, 61-41; tiri da due Chieti 20/34, Jesi 17/39; tiri da tre Chieti 11/26, Jesi 5/23; tiri liberi Chieti 6/12, Jesi 12/16; rimbalzi Chieti 39 (36 dif. 3 off.), Jesi 36 (29 dif. 7 off.); palle recuperate/perse Chieti 7/12, Jesi 6/10.
CHIETI
Debutto interno vittorioso per la Chieti Basket che al Palatricalle supera con autorità (79-61) la General Contractor Jesi in un momento delicato e con coach Aniello costretto, alla vigilia, a rinunciare anche all’infortunato Reale. In panchina Maggio, che sta svolgendo allenamenti differenziati, nel ruolo di play l’argentino Rodriguez, nella mente di tutti i biancorossi il pessimo esordio della scorsa settimana a Vicenza. C’è voglia di riscatto, insomma, e Chieti parte con il piede giusto sfruttando la vena del solito Tiberti. Time-out per gli ospiti che cercano di rimanere in scia, entra Maggio e va subito a segno mentre Jesi alza l’intensità difensiva per limitare il divario (23-13) al termine della prima frazione.
I biancorossi sembrano alzare le mani dal manubrio commettendo diversi errori e Jesi prova pian piano a recuperare. Tripla di Berra a dare una scossa ai suoi, sul versante opposto c’è un Rossi in buona evidenza ma è sempre Tiberti a fare la differenza che si concretizza nel confortante vantaggio (44-28) con il quale si va all’intervallo lungo.
Di nuovo in campo, migliorano le percentuali dalla distanza di Chieti che prova ad allungare ancora alzando anche l’intensità difensiva e mettendo in grande affanno la formazione marchigiana, che ritrova la via del canestro solo nel finale di un quarto che si chiude con un punteggio (61-41) comunque in grado di mettere in sicurezza il risultato per i biancorossi. Non si dà per vinto l’indomito Rossi (27 punti) ma Chieti ha ritrovato la fiducia e la scioltezza delle prime apparizioni stagionali gestendo bene il vantaggio con Berra su di giri (21 punti) e il tandem Paesano-Ciribeni in crescita. L’orgoglio di Jesi limita i danni nelle ultime battute, applausi convinti del pubblico sulla sirena finale (79-61) e si può pensare alla trasferta di mercoledì prossimo sul parquet di Lumezzane.
Soddisfatto il coach Daniele Aniello: «Sono davvero contento della prestazione dei ragazzi dopo una settimana difficile e spero che i tifosi abbiano apprezzato lo spirito con il quale si è scesi in campo. Andiamo avanti in un torneo in cui i meccanismi di tutte le squadre si stanno assestando». Fiducia nelle parole del presidente Gabriele Marchesani: «Gara dominata sin dall’inizio contro una squadra di buon spessore. In settimana l’annuncio del nome del main sponsor». Che dovrebbe essere il marchio della Lux che tornerebbe a campeggiare sulle maglie biancorosse. Serenità ritrovata nell’ambiente e sintetizzata dal vicepresidente Filippo D’Ottavio: «Dopo un brutto passo falso era molto importante vincere per una squadra che ritengo abbia notevoli margini di miglioramento».
Giuseppe Rendine
©RIPRODUZIONE RISERVATA

