«Chieti ti adoro, felice per il rilancio della Teate»

13 Agosto 2018

Mancinelli (capitano della Fortitudo): «Tiferò per la mia città e voglio tornare in A1 con Bologna»

CHIETI. Ultimi spiccioli di vacanze e poi, subito dopo Ferragosto, Stefano Mancinelli, capitano e bandiera della Fortitudo Bologna, tornerà al lavoro in palestra con un solo obiettivo. Quello di riportare la storica “Effe” felsinea nella massima serie. «Dopo le delusioni degli ultimi anni non potrebbe essere diversamente. C’è poco da dire. In questa stagione sono anche previste tre promozioni in serie A1 ma non dobbiamo pensarci. Bisogna pensare solo a vincere».
Tanto per tagliar corto e rituffarsi immediatamente in un'atmosfera alla quale Stefano ama consegnarsi spesso e volentieri. «Dopo qualche giorno a Formentera e Ibiza ed un po’ di mare sulla costa romagnola sono a Chieti, coccolato dai miei familiari e da tantissimi amici. Adoro tornare a casa». Un campionato, quello di serie A2, che si annuncia ancora una volta estremamente qualificato e, tanto per rimanere in tema abruzzese, propone, per Roseto, la novità relativa all’accordo con la Stella Azzurra Roma. «Una società che può forse vantare il miglior settore giovanile d’Italia», spiega il 35enne ex capitano dell’Italbasket, e credo che questo rapporto possa portare a risultati positivi ma, al tempo stesso, comprendo anche il malumore della tifoseria rosetana. Un ambiente estremamente appassionato che da sempre ama vivere a stretto contatto con la squadra».
Intanto, in serie B, la Teate Basket riparte con un progetto ambizioso. «Mi sembra un progetto serio e ben sostenuto. Fa piacere vedere imprenditori che investono nello sport e a Chieti la pallacanestro può contare su una vera e propria cultura. Credo si stia mettendo assieme una squadra molto valida affidata peraltro ad un coach esperto come Sorgentone. Conosco diversi giocatori tra cui Gueye, che ho incontrato da avversario, e penso che lo stesso Gialloreto nella categoria possa essere ancora determinante. Tiferò per loro, ovviamente. E mi fa anche piacere sapere che in serie C Gold c’è il Magic capitanato da Vincenzo Di Falco con il quale ho condiviso le prime esperienze nelle giovanili di Cesidio Di Masso». Ricordi che si allungano partendo dal campetto del quartiere del Sacro Cuore. «I primi tornei, il centro sportivo Levante con lo stesso Di Masso, lo spessore umano dell’indimenticabile Alessandro Giuliani, le devastanti sedute di allenamento sui fondamentali prima con Franco Di Martino e poi con Nino Marzoli. Il mio mondo, insomma, prima di arrivare a Bologna». Dove ci fu un immediato salto di qualità. «È anche normale. Mi allenavo con i Cadetti, la Juniores e la prima squadra. Tre allenamenti al giorno. Si cresce fisicamente, tecnicamente ed anche a livello caratteriale». Raggiungendo livelli di assoluta eccellenza. Quelli che sta cercando di toccare un altro giovane teatino come Giampaolo Ricci. «Un ragazzo serio, molto dotato fisicamente che lavora con estrema applicazione. Ha fatto bene a Cremona e credo possa essere pronto per spazi importanti in A1». Categoria nella quale Mancinelli intende assolutamente tornare con la sua Fortitudo. A questo punto, quasi inevitabile un po’ di gossip dopo la fine della storia d’amore con la cantante Nina Zilli. Paparazzi nelle ultime settimane più che mai scatenati su varie ipotesi. «Niente di vero», conclude sorridendo. «Esco con qualche amica ma, in questo periodo, sono assolutamente single». E’ ufficiale. Chi vuole, può prender nota.
Giuseppe Rendine
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