Ciccone 8° al Delfinato Ora punta sul Tour e alla maglia tricolore

Si correrà il 23 giugno: da Firenze a Sesto Fiorentino Obiettivo: andare alla Grande Boucle da leader italiano
CHIETI. Il 2024 di Giulio Ciccone è appena iniziato. L’8° posto nel Criterium del Delfinato in classifica generale a 2’ 54” da Roglic è una discreta base di partenza in vista dei due grandi obiettivi di giugno e luglio. Il sogno di Giulio Ciccone è quello di vincere la maglia tricolore e presentarsi poi al Tour con il simbolo di campione d’Italia per provare poi a essere protagonista in Francia come lo scorso anno.
L’INFORTUNIO DI INIZIO ANNOIl 2024 di Ciccone si era aperto con una brutta notizia: una cisti perineale lo aveva costretto allo stop e all’intervento chirurgico. Niente Tirreno Adriatico, niente Liegi e soprattutto per il secondo anno consecutivo niente Giro d’Italia. Dopo il lungo stop Ciccone ha fatto il suo rientro al giro di Romandia dimostrando di avere già una buona condizione. Era la fine di aprile e qualcuno al Giro aveva anche storto il muso sperando in una partecipazione del capitano della Trek.
IL DELFINATONessuna voglia di rischiare ma tanto allenamento sulle montagne spagnole per essere pronto per il Delfinato. E nella breve corsa a tappe francese che si è conclusa ieri, Ciccone ha sfiorato più volte la vittoria, ha indossato la maglia verde della classifica a punti e ha chiuso all’8° posto nella classifica generale. È nella tappa di venerdì scorso con arrivo in salita a Le Collet d’Allevarde che a Ciccone è rimasto un po’ di amaro in bocca. Sull’ultima ascesa il forcing di Vlasov ha spezzato il gruppetto dei migliori e sono rimasti in tre. Con Vlasov il compagno Roglic e Giulio Ciccone. Staccati gli altri con Remco Evenepoel in difficoltà. Terminato il suo lavoro per Roglic, Vlasov si è fatto da parte e Ciccone è rimasto a giocarsi la tappa con il vincitore del Giro 2023. Ma allo sprint Roglic ne aveva molto di più e per il teatino della Trek è arrivato il secondo posto. Storia simile sabato scorso a Samoens 1600: stesso vincitore Roglic e terzo posto per Ciccone con l’americano Jorgenson secondo. Ciccone in classifica è lontano da Roglic per i minuti persi a cronometro e ieri sull’ultima salita ha provato l’assolo ma è stata la Ineos con De Plus a riprendere il corridore abruzzese. Ciccone poi è rimasto in scia a Roglic con Gee, Rodriguez e Jorgenson che avevano un altro passo e lo spagnolo della Ineos (Carlos Rodriguez) ha trionfato davanti a Jorgenson che ha fatto anche tremare Roglic nella generale.
IL SOGNO TRICOLOREAppuntamento in Toscana il 23 giugno. La gara di 230 km prenderà il via da piazzale Michelangelo a Firenze, si andrà direzione Mugello e l’arrivo è a Sesto Fiorentino con un circuito finale di 19 km da ripetere 4 volte con la salita di via Baroncoli. Avversario numero uno il toscano della EF Alberto Bettiol, in questi giorni impegnato al Giro di Svizzera e apparso in ottima condizione: potrebbero essere proprio Ciccone e Bettiol i principali favoriti per la maglia tricolore.
IL TOUR DE FRANCEIn Francia Ciccone è molto stimato: qualche giorno in maglia gialla nel 2019, lo scorso anno miglior scalatore e maglia a pois sul podio di Parigi. Quest’anno sarà il capitano della Lidl Trek al pari di Geoghgan Hart che però al Delfinato non è apparso brillante. Il Tour partirà dall’Italia e ci resterà per 4 giorni. Si inizierà con la Firenze-Rimini poi la Cesenatico-Bologna con il doppio passaggio sul San Luca. Terza tappa da Piacenza-Torino mentre la quarta frazione è adatta a Ciccone. Da Pinerolo a Valloire con il celebre Col du Galibier a pochi chilometri dal traguardo. Giornata segnata in agenda per Ciccone che sogna di arrivare al Tour con la maglia tricolore.
Enrico Giancarli

