Ciccone beffato nel finale: «Ma non ho sbagliato nulla»

Ciclismo, il teatino chiude al secondo posto la Volta Valenciana dietro all’ex campione del mondo Rui Costa
Un bravo grande così a Giulio Ciccone ma una beffa altrettanto grande. E che fa male. L’ex campione del mondo Rui Costa scappa via negli ultimi chilometri dell’ultima tappa e con Arensman arriva sul traguardo di Valencia con quel vantaggio che basta per scavalcare Ciccone nella classifica generale della Volta a la Comunitat Valenciana. Rui Costa in maglia gialla, Ciccone secondo e leader della classifica a punti, ma con un rimpianto. Ciccone, senza compagni squadra nel gruppo di testa, ha controllato Vlasov, Geoghen-Hart e Bilbao, ma quando è partito Rui Costa ha perso l’attimo e la classifica generale della prestigiosa corsa spagnola vinta dal portoghese con 16” sul corridore teatino e con 19” su Geghen-Hart. A parziale consolazione per Ciccone la classifica a punti e la maglia rossa conquistata grazie ai piazzamenti nella corsa spagnola.
Aspetti positivi. Ciccone lascia la Volta a la Comunitat Valenciana con una ritrovata fiducia e soprattutto con quella maturità che finalmente ha trovato. Ciccone ha corso da grande corridore mettendo da parte l’istinto e usando la testa. Le gambe erano perfette e la stagione è lunga con tante corse che possono regalare soddisfazioni al capitano della Trek. La tappa dell’Alto de Pinos lo ha consacrato con il primo successo conquistato con un testa a testa con i grandi del ciclismo e ora il Giro d’Italia lo aspetta per la conferma. «Purtroppo è andata così», ha detto Ciccone, «ma io credo di non aver sbagliato nulla. In salita stavo bene e nessuno mi ha messo in difficoltà. Complimenti a Rui Costa che con la sua esperienza ha vinto un’altra corsa. Il ciclismo è così, si vince e si perde per poco. Mi tengo stretto questo bel test e penso al futuro con ottimismo. Provo a sorridere, ma, purtroppo, ho perso per qualche secondo questa corsa». Rui Costa corre per la Intermarché, team world tour con un po’ di Abruzzo grazie alla Vini Fantini di Valentino Sciotti. «Di solito le vittorie portano gioia», ha detto Sciotti, «ma a oggi un po’ dispiace perché sono abruzzese e perché sono molto amico di Giulio». Ciccone oggi tornerà in Abruzzo per continuare ad allenarsi in vista dei prossimi obiettivi: sono tante le gare segnate con la matita rossa, ma un occhio di riguardo a marzo per la Tirreno Adriatico c’è di sicuro. Il circuito di Tortoreto con la salita di Via Ferrari è perfetto per Ciccone. Il Gran Sasso al Giro? La giornata è da segnare sul calendario di Giulio, ma c’è tempo per riparlarne.
Enrico Giancarli
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