Ciccone bruciato in volata da Trosino

L’atleta teatino del Team Colpack beffato a Garrufo dopo una fuga
SANT’OMERO. È uno scatto nei chilometri conclusivi, sul tratto di strada che doveva fare selezione, a decidere l’edizione numero 25 del Memorial Morgan Capretta, l’8° Trofeo Città di Garrufo e l’8ª medaglia d’oro Vincenzo Di Clemente. Il toscano, classe 1992, di San Miniato, Mirko Trosino, pettorale numero 131 della toscana GS Mastromarco Sensi Dover, brucia in volata il corridore di Chieti del Team Colpack, Giulio Ciccone che, pure, ci ha provato con tutte le sue forze. Sull’ultimo gradino del podio il veneto Nicola Da Dalt della Selle Italia.
Per Trosino si tratta del secondo successo in due giorni dopo quello conquistato, sabato, a Labro, nel Reatino, nel 16° Memorial Filippo Micheli. Soddisfatto il ds del team toscano, Gabriele Balducci. Una gara disputata in una giornata afosa dove, però, i corridori non si sono risparmiati. Tanta gente sul percorso, ma soprattutto, sulla linea del traguardo, posizionata davanti al Caffè Imperial di Garrufo. Organizzatori, l’Asd Grimpeur in collaborazione con l’Aran Cucine ed il Velo Club di Montesilvano, che possono essere certamente soddisfatti per la giornata. Kermesse ciclistica che ha voluto ricordare, ancora una volta, la memoria di Morgan Capretta, giovane di Garrufo scomparso alla fine degli anni Ottanta in un incidente stradale e grande appassionato di ciclismo. Gara riservata alla categoria Elite Under 23 e che, non a caso, ha messo in palio anche i titoli regionali. A premiare il presidente della Fci Abruzzo, Mauro Marrone: maglie per Lorenzo Di Remigio (campione regionale Elite) e Jai Hindley (campione regionale Under 23).
Una corsa che ha visto alla partenza ben 162 corridori ma che, come ogni anno, ha fatto molta selezione visto che sul traguardo si sono presentati in 38. Tre ore e 37 di corsa alla media di 38,710 km/h che, sin dall’avvio, hanno appassionato il pubblico. Partenza alle 14 puntualissimi con l’ottimo lavoro del direttore di corsa Enzo Amantini. Per buona parte della gara sono stati in diciassette al comando anche con oltre un minuto di vantaggio sul gruppo. Dopo il quinto degli otto passaggi previsti, c’è stato il ricongiungimento.
La sfida è stata in continua evoluzione, dopo 100 km erano in sette al comando e, solo uno strepitoso recupero del gruppo, negli ultimi chilometri, ha fermato la fuga. Nei pressi del cimitero, lo strappo con pendenza fino al 24% ha fatto la differenza. Ai 5 km al traguardo sono scattati Trosino e Ciccone che si sono giocati la volata conclusiva.
Ordine d’arrivo: 1. Mirko Trosino (Mastromarco Dover) 2. Giulio Ciccone (Team Colpack) 3. Nicola Da Dalt (Selle Italia) 4. Nicola Toffali (Zalf Euromobil) 5. Mirco Maestri (Asd General) 6. Alex Turrin (Mastromarco Dover) 7. Davide Pacchiardo (Palazzago Fenice) 8. Filippo Fiorelli (Team Cp 85) 9. Danilo Celano (Futura Team Rosini) 10. Andrea Toniatti (Zalf Euromobil).
Una manifestazione che, nel recente passato, ha rappresentato un trampolino di lancio per corridori passati professionisti e poi impostisi nelle grandi corse, come Vincenzo Nibali.
Chissà che non lo sia anche per i corridori che hanno partecipato quest’anno. (m.f.)
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