Ciclone Icardi su Giampaolo

Scossa in chiave europea: travolta la Samp, quattro gol dell’argentino
GENOVA. L’Inter risorge. Lo fa contro la Sampdoria in una partita che valeva molto per la corsa ai posti che portano in Europa. Dopo i segnali positivi arrivati dalla gara con il Napoli, i nerazzurri travolgono la Samp sommergendola di gol. Segna Perisic e poi è show di Icardi, che quando vede i colori della sua ex squadra diventa un ciclone: due gol nella gara d’andata, quattro stavolta con l’argentino che arriva a 103 marcature in serie A. Il risultato finale è 5-0. La Sampdoria è annichilita, non riesce mai a stare in partita se non nei primi venti minuti di gara quando entrambe le squadre sonnecchiano. Ma poi la squadra di Spalletti si sveglia e per i blucerchiati di Giampaolo è notte fonda. Illuminata dalle ritrovate ali Candreva e Perisic e dalla qualità di Cancelo e Rafinha è facile per Icardi, complice la difesa sampdoriana inguardabile, far volare l’Inter. riesce a rendersi mai pericolosa. «È servita la mia provocazione sulla mancanza di qualità?», le parole di Luciano Spalletti a fine gara, «il mio obiettivo è sempre quello di cercare di dare qualcosa di più e di dare forza ai giocatori. Non so quale sia il sistema per vincere ma conosco quello per perdere, che è quello di fare sempre i complimenti a prescindere e di dire sempre bravi a tutti. Cosa mi è piaciuto di più di questa vittoria? Mi è piaciuta la squadra, l’interpretazione della gara, la personalità contro un avversario difficile che in casa ha sempre fatto bene. Non abbiamo concesso niente, ha funzionato il collettivo, la palla viaggiava a un'altra velocità: abbiamo giocato da squadra e volevamo la vittoria in tutti i modi. Questa prestazione aumenta dei rimpianti per i mesi passati? Sarebbe altro tempo perso soffermarsi sul passato».
Gongola Icardi. «Era destino che raggiungessi quota 100 gol in questo stadio», afferma, «ma di arrivare a 103 non me l’aspettavo. Pensavo di farne uno o al massimo due di gol, non certo quattro. In questo stadio ho fatto la prima rete in serie A e avevo anche già fatto un poker. Si vede che era destino. Obiettivi? Andiamo avanti per la nostra strada. L’Argentina? Ho parlato con il Ct. Sono sereno. Avevo giocato poco recentemente, speriamo che dalla prossima gara mi richiami».
Delusione profonda in casa Samp. «Doveva essere la partita giusta per riscattare la gara di Crotone», sottolinea il tecnico doriano, «invece abbiamo dimostrato di avere carenze sul piano della maturità e della responsabilità. Dovevamo capire che queste sfide possono determinare un cammino diverso: evidentemente non siamo all’altezza. Qualche ragazzo non era al top fisicamente, abbiamo dovuto fare qualche cambio forzato, ma anche alle sconfitte bisogna dare un verso e noi gli abbiamo dato quello sbagliato. Devo azzerare le gerarchie forse, devo aprire spazi a una competizione e trovare nuove motivazioni».

