Cimorosi: «Il mio Roseto fucina di giovani talenti»

8 Luglio 2019

Il patron degli Sharks è sicuro: «La prossima stagione saremo più forti» 

ROSETO. Partita la campagna abbonamenti, il Roseto Sharks continua nel consolidamento delle basi societarie e sportive, indispensabili per assicurarsi un futuro a questo livello. Ne è convinto il patron del club Daniele Cimorosi: «La partenza della campagna abbonamenti è un momento importante, l’obiettivo è di migliorare in modo sostanzioso i numeri e penso che la città ci potrà seguire con più calore perché nell’ultimo campionato abbiamo lavorato bene, ottenendo buoni risultati in campo e fuori». Merito dell’accordo biennale con la Stella Azzurra? «Sicuramente, tant’è vero che stiamo già lavorando per stabilizzarla anche per i prossimi anni: è questo un modo di fare le cose nuovo e diverso, che si sta rivelando prezioso soprattutto in questi giorni dove si sentono arrivare tante notizie di club, anche di serie A, in gran difficoltà. Per questo l’Italia cestistica ci guarda con grande curiosità, perché questo progetto permette di dare un giusto palcoscenico sia ai giocatori delle minors con ambizione, sia a quei giovani promettenti che saranno i professionisti di domani, permettendoci di contenere i costi. E siccome questi giocatori hanno tutti una grande voglia di sfondare, li vedremo andare in campo con quell’atletismo, quel vigore che ad esempio l’anno scorso ci ha permesso di essere forse la sorpresa più bella del campionato, mandando quest’estate in serie A pure un paio di giocatori che se lo meritavano, Akele e Rodriguez, guarda caso proprio un giovane all’esordio tra i professionisti ed uno che aveva fino a quel momento militato solo in serie B alla ricerca dell’occasione buona da sfruttare. Noi siamo e saremo questo».
Nell’attesa che diventino tre gli approdi in A, visto che Eboua sembra aver deciso di puntare alla Nba passando per le promesse di Pesaro in serie A, i tifosi guardano con qualche perplessità al nuovo roster, pieno di scommesse. «Lo dico adesso», afferma Cimorosi, «ad inizio luglio, perché ne sono sicuro: nella prossima stagione otterremo risultati ancora migliori rispetto a quelli già buonissimi della stagione scorsa. Dico questo perché, al di là degli aspetti più strettamente tecnici che non mi competono, abbiamo costruito una squadra ancor più atletica, più giovane e più motivata a vincere, prendendo giocatori che non chiedono che di avere una possibilità per far vedere di cosa sono capaci. E poi diciamo la verità: adesso in tanti vogliono venire a giocare da noi perché Roseto è diventato un sicuro trampolino di lancio per le loro legittime aspirazioni». Torneranno i derby contro la neopromossa Amatori Pescara. Saranno gare particolari, non solo in campionato, ma già a settembre quando la Supercoppa sicuramente inserirà nello stesso girone biancazzurri e biancorossi: «Li rispetto, ma non li temo, io vedo solo vittorie». Con la squadra praticamente fatta, su cos’altro sta lavorando il club? «Su tre aspetti fondamentali. Sullo sponsor principale, che manca da troppe stagioni sul nostro petto, un lavoro difficile, che seguo in prima persona. Ci sono delle trattative e posso dire di essere fiducioso. Il nostro secondo obiettivo sarà di proporre alla Lega il nostro PalaMaggetti come sede per le finali di Supercoppa, magari abbinandoci il nostro storico Trofeo Lido delle Rose. Il terzo invece, più che un obiettivo è una speranza: che il Comune di Roseto apra il bando per la gestione del PalaMaggetti, strategica per il futuro del nostro club, che sta aspettando da troppo tempo». Nel frattempo, si registrano alcuni movimenti sul mercato di A2 delle squadre guidate da allenatori abruzzesi. A Latina coach Gramenzi ha scelto il play Romeo da Scafati, che si aggiunge all’acquisto dell’ala Raucci da Cassino. Prime manovre anche per l’Imola di coach Di Paolantonio che vuol puntare sull’esperienza: chiuso l’accordo con l’ala Masciandri, ex Ravenna, adesso sta valutando Chiumenti, ex Cento, per lo spot di ala grande. Infine a Ravenna, coach Massimo Cancellieri, che verrà affiancato da Bulleri come vice, inserisce nel roster l’ala piccola Treier: entrambi sono stati liberati da un Avellino in crisi che chiederà l’autoretrocessione in serie B. La serie A resterà a 17 squadre.
Marco Rapone
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