Cinque milioni di visitatori nelle città dei Mondiali
MOSCA. È boom del turismo nella Russia dei Mondiali di calcio. Circa cinque milioni di visitatori, più della metà dei quali stranieri, hanno già visitato le città sedi delle gare del torneo. Mosca,...
MOSCA. È boom del turismo nella Russia dei Mondiali di calcio. Circa cinque milioni di visitatori, più della metà dei quali stranieri, hanno già visitato le città sedi delle gare del torneo. Mosca, la più presa d'assalto, ha accolto circa 3 milioni di turisti, seguita dalla capitale culturale, San Pietroburgo con 600.000 presenze da quando è cominciata la coppa del mondo. Sochi, la meta balneare preferita dai russi, occupa il terzo posto in classifica, avendo comunque avuto un bel movimento, complice anche il buon clima, con oltre mezzo milione di visitatori. Ed è proprio la località sul Mar Nero, che domani ospiterà la tanto attesa partita Russia-Croazia, quella in questi giorni di avvicinamento al big-match appare la più gettonata. Per l'occasione è previsto infatti il pienone: il 95% delle camere d'albergo risultano già prenotate. «Gli hotel sono sovraffollati, sono rimasti una manciata di posti», ha detto l'assessore al turismo locale Sergey Domorat. Ma è nelle città meno turistiche che l'impatto dei Mondiali è ancora più evidente: nella provinciale Saransk il flusso turistico è aumentato del 1678% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Punti di ritrovo obbligato nelle città del Mondiale sono le Fan Fest, dove i tifosi possono seguire le partite su appositi maxischermi. La Fan Fest di Mosca ha riscosso un successo quasi inatteso, arrivando a quota 100.000 tifosi durante la partita degli ottavi Russia-Spagna: un numero di gran lunga superiore alla sua capienza originale. Tant'è che un'altra Fan Fest equipaggiata con sette maxischermi aprirà a breve nella capitale. Secondo le previsioni del Ministro del turismo, Michail Degtyarev, i Mondiali avranno un effetto positivo duraturo sul turismo russo, portando a un aumento significativo del flusso annuale di visitatori. Insomma un'eredità che andrà ben oltre il torneo iridato di calcio.

