Coach Galli: «Il mio primo grazie va ai giocatori»

4 Aprile 2016

Poi un pensiero per lo staff, la società e il pubblico «che ci ha sempre accettato per quelli che siamo»

CHIETI. «La nostra salvezza è stata ratificata oggi, ma è ovvio che non è dipesa solo da questa partita. Dall'inizio del campionato, nonostante le mille difficoltà, abbiamo dimostrato di lottare sempre». È euforico, ma sempre lucido coach Massimo Galli al termine della vittoria contro Legnano che vale la permanenza della Proger Chieti in Serie A2.

I suoi ragazzi hanno saputo reagire nel momento della difficoltà e la tripla finale è stata la sentenza su un campionato in cui la formazione teatina non ha mai mollato. «Nel primo e nel secondo quarto eravamo bloccati, emotivamente non eravamo nella partita, poi c'è stata una reazione di carattere nel terzo e infine nel quarto la squadra ha espresso quelle qualità che l'hanno fatta protagonista in questo campionato di A2, dopo quarant'anni per Chieti, e che l'hanno portata alla salvezza a quattro giornate dalla fine. Chi mi sento di ringraziare? In primis i giocatori. Molti di loro avevano responsabilità così importanti per il primo anno e in tanti forse nell'ambiente non l'hanno capito. Ringrazio lo staff, la società e quel pubblico che ci ha accettato per quelli che siamo e non ci ha mai fatto pesare ciò che non siamo».

Il protagonista assoluto di questa serata è stato Diego Monaldi, autore di 30 punti e soprattutto della tripla a due secondi dal termine che è valsa la vittoria. «Cosa ho pensato nel momenti in cui ho visto la palla insaccarsi nel canestro? Sinceramente all'inizio non ci credevo», ha commentato ilgiocatore, «poi ho provato tanta felicità. Nei primi tre quarti abbiamo incontrato numerose difficoltà, ma nonostante tutto siamo rimasti in partita con la massima concentrazione. Questa vittoria è frutto di tanti sacrifici che abbiamo fatto. Devo ringraziare tutte le persone che mi sono vicine, dai miei compagni alla società, oltre che la mia famiglia e la mia ragazza. Ci siamo meritati questo traguardo, la squadra merita solo tanti applausi. La Proger Chieti non si tocca». (a.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA