Col ritorno del boemo attesi più tifosi allo stadio Juve Stabia, Pochesci si gioca già la panchina

2 Marzo 2023

PESCARA . «Lo stadio vuoto è lo specchio della delusione dei tifosi, ma l'attaccamento dei pescaresi alla squadra non è in discussione. Tocca a noi risvegliare il loro entusiasmo». Durante la...

PESCARA . «Lo stadio vuoto è lo specchio della delusione dei tifosi, ma l'attaccamento dei pescaresi alla squadra non è in discussione. Tocca a noi risvegliare il loro entusiasmo». Durante la presentazione Zdenek Zeman ha fissato gli obiettivi: bisogna blindare il terzo posto, anche se secondo lui non garantirebbe la strada privilegiata verso la B, e riempire di nuovo l’Adriatico. L’impresa è tutt’altro che agevole, nelle ultime partite lo stadio è rimasto quasi deserto con una media spettatori tra le più basse della storia recente del club. La partita spartiacque è stata quella con il Catanzaro. La pesante sconfitta dello scorso 27 novembre ha vanificato i sogni di gloria dei biancazzurri e creato una profonda disaffezione. Prima del big-match con la capolista l’Adriatico era frequentato mediamente da poco meno di 4mila tifosi (3.870) e grazie all’incredibile exploit di quel giorno (12.994 spettatori) la media è schizzata a oltre 5mila. Pescara-Catanzaro resta la partita con il pubblico più numeroso della Serie C girone C, ma da allora in poi le presenze sono calate inesorabilmente. La media delle ultime 7 gare casalinghe, infatti, è di appena 2.918 spettatori, mentre quella dell’intero torneo è pari a 4.034. Sabato (ore 14.30) ci sarà il terzo debutto di Zeman sulla panchina del Delfino e ci si attende una cornice più numerosa rispetti agli ultimi incontri disputati tra le mura amiche. Probabilmente la crescita sarà lieve, anche se c’è chi scommette che contro la Juve Stabia saranno presenti almeno 5mila spettatori. Ci sarà l’effetto Zeman? Difficile dirlo, il suo ritorno sulla scena ha suscitato un forte interesse e creato umori contrastanti. C’è chi è convinto che la società abbia fatto la scelta giusta, però non mancano gli scettici.
Qui Juve Stabia. Un altro passo falso potrebbe costargli la panchina. Da 5 partite al timone dei campani, Sandro Pochesci non è ancora riuscito a gioire per una vittoria: finora un pareggio e quattro sconfitte. Un ruolino scadente per il tecnico romano che poco più di un mese fa ha preso il posto del dimissionario Leonardo Colucci. Con quest’ultimo la Juve Stabia occupava il quarto posto, invece ora è nona con 37 punti e rischia di uscire dalla zona play off. Pochesci spera di recuperare i laterali mancini Ugo Dell’Orfanello e Daniele Mignanelli, uno dei due ex. L’altro è Luca Berardocco, centrocampista di Montesilvano cresciuto nelle giovanili del Pescara che ha collezionato 9 presenze in prima squadra in B nel 2010-11 con Eusebio Di Francesco in panchina. (g.t.)
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