Colombo: bisogna reagire, questo non è il mio Pescara

L’allenatore non ammette alibi: «Mi assumo le responsabilità, ora ripartiamo» Il patron Sebastiani: «Brutta partita, abbiamo perso brillantezza e aggressività»
PESCARA . Gli alibi non servono, occorrono soluzioni. Da individuare al più presto. Il Pescara è in crisi (4 ko nelle ultime 5 gare), bisogna ricompattarsi per non mandare tutto all’aria. Solo restando uniti sarà possibile superare il periodo nero. Alberto Colombo non si aspettava una prova così scialba, il tecnico si prende la responsabilità e rivolge un messaggio chiaro al gruppo. «Dove è finito il Pescara? Difficile dirlo», dice l’allenatore biancazzurro, «sicuramente non ci riconosciamo in questo tipo di prestazioni. Non so se abbiamo subìto contraccolpi a causa delle precedenti sconfitte, so solo che dobbiamo trovare dentro noi stessi la forza per reagire. Bisogna assumersi le responsabilità, io per primo, e cercare di ripartire». Vero è che un episodio ha deciso la partita.
Prima del calcio di rigore i lucani non avevano mai impensierito Sommariva, ma nemmeno il Delfino aveva creato occasioni. «Certo, bisogna ammettere di non aver giocato bene, soprattutto nel primo tempo ho visto una squadra sotto ritmo e tanti errori tecnici. Il problema è che non siamo stati aggressivi, è mancata l’intensità, ecco perché sono nati i guai» Pescara pimpante e intraprendente fino a un mese fa, poi l’evidente flessione, caratterizzata dalle difficoltà di creare i presupposti per fare male agli avversari (zero gol negli ultimi tre match casalinghi). «Abbiamo perso qualche certezza, non c’è dubbio. Bisogna ritrovare la via giusta, rischiare qualche giocata, fare una corsa in più per il proprio compagno. Calo fisico? Non credo, altrimenti non saremmo andati all’arrembaggio nel finale di partita. Certo, abbiamo attaccato in modo confusionario, però ci abbiamo provato». La gara con il Catanzaro ha lasciato pesanti strascichi, tuttavia, lo 0-3 contro la capolista non può giustificare la resa incondizionata. «È inaccettabile mollare nelle difficoltà. Dobbiamo ritrovare lo spirito di sacrificio e la brillantezza mentale che ci avevano accompagnato fino a poco tempo fa. Se non abbiamo la voglia di lottare in ogni partita non possiamo fare questo sport. Alla ripresa degli allenamenti cercherò di capire…», conclude Colombo anticipando un confronto coi calciatori.
Le parole del presidente. «Brutta partita, non me l’aspettavo», dice Daniele Sebastiani al termine del match, «dobbiamo trovare la soluzione per superare questo periodo negativo. Finora Colombo è stato bravo a costruire un bel cammino insieme alla squadra e, ne sono certo, sarà altrettanto bravo a risolvere i problemi attuali». Sebastiani esclude che la causa di tutti i mali sia stata la gara persa con il Catanzaro. «Non credo, i ragazzi hanno reagito giocando bene contro Virtus Francavilla e Monopoli. Per me bisogna scendere in campo senza pensare troppo agli avversari, ultimamente non lo abbiamo fatto. E la squadra ha perso brillantezza e aggressività». Venerdì ad Avellino ultimo appuntamento del 2022, prima della riapertura del mercato. Sebastiani esclude rivoluzioni a gennaio. «Assolutamente, la società crede in questo gruppo che sta disputando un grande campionato. Catanzaro e Crotone hanno qualcosa in più, lo sapevamo, noi dobbiamo andare avanti per la nostra strada e riprendere il percorso».
Longo esulta. All’Adriatico prosegue la striscia positiva del Picerno, che nelle ultime 8 giornate ha conquistato 20 punti (6 vittorie e 2 pareggi). Gongola il tecnico Emilio Longo, principale artefice di un successo storico per il club lucano. «Sono felice, i ragazzi sono stati encomiabili. La vittoria assume un valore maggiore se si considera che eravamo in una situazione di emergenza a causa delle tante assenze. Kouda al Pescara? Non so, di mercato parlano i dirigenti».
Giovanni Tontodonati
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