Colombo: «Periodo nero» Sebastiani: «Siamo vivi»

24 Dicembre 2022

Il tecnico: «Buona prestazione, peccato per il ko. Bisogna resettare e ripartire» Il presidente: «La squadra mi è piaciuta, c’erano due rigori su Cuppone e Kolaj»

AVELLINO. Fatale la prima parte di gara, poco fortunato il secondo tempo. Il Pescara torna a casa senza punti e il Natale sarà più magro del previsto. «Abbiamo fatto una discreta partita subendo un gol balordo», è la sintesi del pensiero del tencnico biancazzurro Alberto Colombo. «Abbiamo fatto una buona prestazione, ma senza riuscire a raddrizzare la partita. Dispiace sia per i miei giocatori che per i tifosi, i quali fanno i sacrifici e vengono a vederci anche in queste trasferte lontane. In questo momento non riusciamo a dare loro le gioie che meritano». Colombo analizza la gara: «Siamo partiti non benissimo sotto il piano dell’attenzione e abbiamo sofferto i ritmi dell’Avellino e le giocate di Kanoutè. È un periodo così che non riusciamo a portare a casa il risultato pieno. Se guardiamo le sconfitte recenti non avevamo creato tanto, stavolta sì, e sono contento. Tuttavia, abbiamo sprecato delle opportunità che potevano diventare pericolose». Colombo, poi, guarda al mercato. «Parlarne oggi diventa difficile. Devo pensare a migliorare delle cose e non mi perdo in questi discorsi. Vediamo di ripartire con la testa giusta e riprenderci il pubblico che stiamo perdendo. Non mi soffermo sul mercato. Dobbiamo resettare tutto e ripartire. Anno nuovo, con un’altra mentalità».
«Il miglior Pescara delle ultime settimane e questo ci fa ben sperare. Poi è chiaro che ci siamo addormentati nell’azione del gol e abbiamo perso», commenta il presidente Daniele Sebastiani. «Dal Partenio usciamo soddisfatti non per il risultato, ma per l’impegno e il gioco espresso. Nel secondo tempo meritavamo il pareggio. L’arbitraggio? Il fallo su Cuppone e il rigore c’era, come anche su Kolaj c’era rigore». Il massimo dirigente analizza così la gara. «Siamo vivi, anche se abbiamo perso. Nella ripresa abbiamo giocato bene e l’Avellino non è quasi mai arrivato dalla parti di Sommariva. Abbiamo costruito tante palle gol e non siamo stati bravi a finalizzare, ma la squadra c’è». Sul capitolo mercato, Sebastiani è molto chiaro: «Servono i posti in lista. Prima bisogna fare le cessioni e poi gli acquisti». Sui singoli, aggiunge: «Tupta mi è piaciuto molto, come lo stesso Kolaj. Oggi (ieri, ndr) posso solo fare i complimenti alla squadra». E sul caso plusvalenze legate all’inchiesta sui conti della Juve, con la procura che ha riaperto il caso. Sebastiani si mostra sereno: «Ero tranquillo prima e lo sono ancora di più adesso dopo aver letto qual è l’operazione incriminata, ovvero quella di Brunori (attaccante ora al Palermo, ndr). Con lui abbiamo dimostrato che sappiamo scegliere bene i giocatori e poi valorizzarli. Se lui è un problema, allora vuol dire che dobbiamo fermarci a fare calcio». (red. spo)