Colombo: Pescara, una grande chance

5 Giugno 2022

Il ds in pectore Delli Carri sulle tracce di Arena e Razack allenati (a Monopoli) dal tecnico che piace ai biancazzurri 

PESCARA . Prosegue la caccia all’allenatore. Da quello che filtra i nomi caldi sono quelli di Zdenek Zeman, che ha rotto i rapporti con il presidente del Foggia Nicola Canonico, e Alberto Colombo, protagonista di un’ottima stagione in C con il Monopoli. Il boemo ha il gradimento del ds biancazzurro in pectore Daniele Delli Carri che, tuttavia, prima di portare a termine la trattativa dovrà eventualmente convincere Sebastiani. I rapporti tra il maggiore azionista del Delfino e l’allenatore di Praga si sono interrotti quattro anni fa e, nel caso, servirebbe un profondo lavoro di diplomazia per ricucirli. L’altro profilo individuato da Delli Carri è quello di Alberto Colombo che sarebbe felice di proseguire la sua carriera in biancazzurro. «Pescara è una piazza di grande prestigio», dice Colombo, «sarei contentissimo di avere questa opportunità». Come Zeman, mentalità offensiva, ma non lo stesso integralismo tattico. Se il boemo ha il dogma del 4-3-3, Colombo nella sua carriera ha utilizzato vari sistemi di gioco: 4-2-3-1, 4-3-1-2 e quest’anno al Monopoli il 3-5-2. A Pescara riabbraccerebbe Gennaro Borrelli (8 gol in 16 gare con i pugliesi) e non è escluso che possa essere seguito da qualche altro giocatore allenato nella stagione scorsa. Al Delfino, infatti, piacciono molto il centrale difensivo Matteo Arena, 23 anni, e l’esterno sinistro Abdoui Razack Guiebre, 24enne nato nella Burkina Faso.
Parla Sebastiani. «Fino a metà giugno qui non si muove nulla, non c’è niente di ufficiale, nulla di quello che sento in giro». Infastidito dalle critiche e forse anche dallo striscione offensivo dei tifosi, apparso all’esterno dello stadio la notte tra venerdì e sabato (nel mirino anche Delli Carri e Zeman), Sebastiani alza la voce e ribadisce i concetti espressi nei giorni scorsi. La ricerca di un nuovo assetto societario e la volontà di lasciare il Pescara, o quantomeno di alleggerire il suo impegno, sono gli aspetti prioritari della sua agenda, poi penserà alle questioni di natura tecnica. «Facciamo un po’ di chiarezza su questo argomento, altrimenti usciamo fuori di testa», le parole del presidente biancazzurro a margine della conferenza stampa di presentazione della nuova collaborazione con l’Avezzano, l’Aielli 2015 e il Real Capistrello. «C’è da attendere, non ci sono alternative. La città grida a gran voce ‘Sebastiani vattene’, dunque è giusto che io faccia il possibile per accontentare i tifosi». Nel frattempo, i giorni passano e il futuro del Pescara resta un’incognita. Al momento non si sa chi siederà sulla panchina biancazzurra, mentre sul ruolo di direttore sportivo non ci sono dubbi. Toccherà a Delli Carri occuparsi della ricostruzione e allestire un organico in grado di recitare un ruolo da protagonista nel prossimo campionato. Molti club hanno iniziato a muoversi sul mercato, ma Sebastiani non sembra affatto toccato dall’argomento. «Se qualcuno pensa che siamo in ritardo sono problemi suoi. Fino a quando ci sarò deciderò io e se non dovesse esserci nessuno disposto a darci una mano andrei avanti da solo. Dal momento che a Pescara ci sono tante persone brave solo a parlare, le decisioni spettano al sottoscritto, almeno fino a quando non ci saranno altre figure che possano in questa prima fase dare un aiuto concreto alla società e, in futuro, prendere il mio posto. Sono concentrato solo sull’aspetto societario».
Spalluto, sirene dalla B. Nei giorni scorsi il Pescara ha chiesto informazioni alla Fiorentina su Samuele Spalluto. Il centravanti, reduce da una buona annata in C con il Gubbio (11 gol) è rientrato per fine prestito al club viola e a breve deciderà il suo futuro. Prima, però, il 21enne dovrà rinnovare il contratto che scade a giugno del 2023. Il Delfino aveva allacciato rapporti anche con gli agenti dell’attaccante, ma nelle ultime ore su Spalluto si sono mossi pure alcuni club di serie B. In particolare Frosinone e Ternana, che sarebbero disposti a ingaggiarlo e a scommettere sulle sue qualità. Toccherà al calciatore e alla Fiorentina decidere il percorso migliore. Da una parte il Pescara pronto a garantirgli la maglia da titolare, dall’altra due società di B nelle quali ovviamente sarebbe più complicato conquistare il posto fisso in squadra.
Altre panchine. Il pescarese Fabio Prosperi guiderà il Campobasso e Leonardo Colucci siederà sulla panchina della Juve Stabia.
Giovanni Tontodonati
©RIPRODUZIONE RISERVATA.