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20 luglio

20 Luglio 2026

Oggi, ma nel 1970, in tutta Italia, usciva “Ricchi & poveri”, il primo 33 giri inciso in studio del gruppo genovese sorto nel 1967, che aveva come traccia portante “La prima cosa bella”, di Giulio Rapetti "Mogol", "Nicola di Bari" al secolo Michele Scommegna, Gianfranco Reverberi, piazzatasi al secondo posto nel 20° Festival di Sanremo il 28 febbraio precedente, alle spalle di Adriano Celentano e Claudia Mori col pezzo “Chi non lavora non fa l’amore”. L’album veniva pubblicato dall’etichetta discografica romana Apollo, di Edoardo Vianello, Wilma Goich e Francesco "Franco" Califano.

Il quartetto polifonico, ex “Fama Medium”, con voci da basso, tenore, contralto e soprano, era composto rispettivamente da Franco Gatti, di 28 anni, perito chimico alla Esso, Maria Teresa “Angela” Brambati, di 23, benzinaia alla pompa Total tra Pontedecimo e San Quirico, Marina Occhiena, di 20, che a 15 aveva già registrato il brano “A poco a poco”, nel Q-disc “I ragazzi del Juke box”, e il singolo “Insegnami ad amare/Bastian contrario”, entrambi per la Ricordi, e Angelo Sotgiu, di 24, operaio all’Italsider, unico non nativo della città della lanterna o provincia (come la Brambati, detta “La Rita Pavone genovese”, originaria di Mignanego), ma proveniente da Trinità d’Agultu, in quel di Sassari, benché arrivato a Genova ad appena 16 mesi. Era stato "Il Califfo" a incitarli e a sponsorizzarli, anche pagando loro l'alloggio nella città ambrosiana e i vestiti di scena.

Decidendo il nome dello squattrinato sodalizio («Siete ricchi di spirito e poveri di tasca») e il look: con i capelli corti per Angela, l’ossigenato per Angelo, in contrapposizione al “Baffo” (che però appariva rasato sulla copertina del disco, nella foto, particolare) e specialmente per Marina che sarebbe diventata definitivamente "La bionda" della formazione. Ma soprattutto Califano aveva fatto debuttare i quattro al Cantagiro ’68, dal 19 giugno al 6 luglio, nel girone B riservato agli esordienti. Quello che inglobava anche Lucio Battisti con “Balla Linda” e Mino Reitano con “Avevo un cuore che ti amava tanto”. Nella gara canora presentata da Nuccio Costa spalleggiato da Alighiero Noschese i "Ricchi e poveri" avevano intonato “L’ultimo amore”, cover nella lingua di Dante Alighieri del successo “Everlasting love”, datato 1967, dei cinque londinesi della band freak-beat “Love Affair”, capitanati da Steve Ellis.