Colombo: troppo passivi, così non andiamo lontano

20 Febbraio 2023

Il tecnico deluso: «Approccio sbagliato, in serie C servono fame e determinazione» Il presidente Sebastiani: «Lescano? Dopo l’espulsione di Plizzari l’avrei sostituito»

PESCARA. Non si aspettava una prova così brutta. A fine gara Alberto Colombo è deluso, quasi scoraggiato per l’ennesima prestazione scialba del suo Pescara. «L’approccio è stato sbagliato, non siamo scesi in campo con il piglio giusto», dice l’allenatore. «Abbiamo giocato sotto ritmo e così diventa tutto più complicato. Nonostante ciò avremmo potuto portare a casa la vittoria, se ci fossimo riusciti con l’uomo in meno la prova sarebbe stata giudicata generosa, ma di certo non brillante. L’atteggiamento non mi è piaciuto, alcune volte non sembriamo una squadra, siamo passivi e così non va bene. Sento parlare di obiettivi ambiziosi, però bisogna dimostrare sul campo di volerli raggiungere a tutti i costi. I ragazzi devono capire che, soprattutto in C, servono fame e determinazione. Se qualcuno ha la pancia piena i problemi non si risolvono». A due mesi dal termine della stagione regolare il Delfino deve ancora trovare il modulo più affidabile e, soprattutto, una precisa identità. «A mio avviso l’identità non scaturisce dal sistema di gioco», ribatte Colombo, «ma deriva dall’intensità, dalla pressione e dalla capacità di aggredire gli avversari. Oggi (ieri, ndc) arrivavamo sempre secondi sul pallone, soprattutto nel primo tempo. C’era poco movimento e raramente abbiamo attaccato la profondità. È mancato il collettivo».
Sebastiani deluso. «Queste sono le partite di C nel girone di ritorno, bisogna capitalizzare al massimo le occasioni, altrimenti si rischia la beffa. Stavolta il terreno di gioco non c’entra nulla, infatti abbiamo comandato le operazioni, purtroppo non siamo stati incisivi in fase di finalizzazione. In ogni caso, dopo il vantaggio abbiamo concesso poco ai nostri avversari e aver incassato il gol del pareggio al 94’ ci lascia tanta amarezza». Poi il commento sull’errore di Lescano da cui è nato il gol e il messaggio a Colombo. «A Lescano non possiamo rimproverare nulla, poteva capitare a tutti di sbagliare l’intervento sul quel cross. Piuttosto, se fossi stato io l’allenatore lo avrei sostituito subito dopo l’espulsione di Plizzari. In inferiorità numerica probabilmente sarebbe servito più un giocatore come Cuppone, che corre dietro anche ai passeri». Sabato la sfida in trasferta contro il Cerignola, una gara fondamentale nella corsa alla terza posizione. Ora, alle spalle del Pescara c’è Il Foggia, quarto a -5, mentre il Cerignola è sesto a -6 dai biancazzurri in compagnia del Picerno. «Con queste distanze il terzo posto è in pericolo, dobbiamo essere bravi noi a difenderlo».
Il saluto dell’ex. Gennaro Scognamiglio gioisce per il punto e ricorda con piacere i suoi tre anni trascorsi in biancazzurro. «Il pareggio è meritato», dice il difensore del Giugliano, «eravamo messi bene in campo, abbiamo rischiato poco e dopo l’espulsione di Plizzari ci siamo riversati nella loro metà campo. E alla fine siamo stati giustamente premiati. All’inizio ero un po’ emozionato, conservo tanti bei ricordi, a Pescara sono stato bene, qui è nata mia figlia e quando posso torno in città insieme alla famiglia».
Giovanni Tontodonati
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